La Mia Vendetta Infuocata su uno Yacht di Lusso in Mediterraneo
Ero lì, su quel yacht da sogno ancorato al largo di Capri. Il sole scottava la pelle, l’odore salmastro del mare si mescolava al profumo di Creed Aventus che aleggiava intorno a lui. Avevo ricevuto quella foto anonima due giorni prima: mio marito, sorridente, con una bionda elegante in un ristorante di Positano. Le loro coppe di Prosecco alzate, visi vicini. Chi cazzo era lei? E perché nascondermelo?
Io e lui non avevamo segreti. Se mi eccitava un altro, glielo dicevo. Lui idem. Eppure, da allora, era distante. Mi scopava veloce, con quel vibratore enorme che mi infila in fondo mentre mi lecca, ma senza passione. Pensavo a una tresca. La rabbia mi montava. Se lui tradiva, io pure.
L’Arrivo sul Paradiso Fluttuante
L’invito era arrivato via jet privato da Milano. Un weekend esclusivo per VIP, yacht di 80 metri, villa su scogliera. Lui non c’era, ‘impegni’. Io, vestita con un abito di seta nera che lasciava poco all’immaginazione, salgo a bordo. Caviale, ostriche, Dom Pérignon ghiacciato. E lui: alto, abbronzato, occhi verdi, tipo armatore miliardario. ‘Benvenuta, Isabella’, mi dice con accento toscano, mano sulla mia schiena nuda. ‘Chiamami solo Isa’. Il suo tocco… elettrico.
Ci sediamo sul ponte, cuscini di lino egiziano morbidissimi. Il mare d’un blu profondo, il jet-ski che ronza lontano. Prosecco fresco, bollicine che pizzicano la lingua. Parliamo. Di potere, di ville in Costa Smeralda, di notti senza freni. La sua mano sfiora la mia coscia. ‘Hai un corpo da dea’. Arrossisco? No, mi bagno. ‘E tu sembri sapere come usarlo’. Ridiamo. La tensione sale, aria densa di desiderio.
‘Vieni’, mi sussurra, portandomi nella suite master. Porta scorrevole, letto king size con lenzuola di seta, vista infinita sul Vesuvio. Mi bacia il collo, mani ovunque. ‘Spogliami’, ordino. Il mio vestito vola. Reggiseno push-up, perizoma di pizzo. Lui slaccia la camicia, pantaloni. Cazzo duro, spesso, venoso. ‘Mmm, bello grosso’. Mi inginocchio, lo prendo in bocca. Succhio piano, lingua sul glande, saliva che cola. Geme: ‘Cazzo, Isa, sei una troia perfetta’.
La Passione che Brucia Tutto
Mi solleva, mi butta sul letto. Gambe aperte, mi lecca la figa. Lingua dentro, clitoride succhiato forte. ‘Ah sì, lì!’. Due dita che mi fottono, gocciolo sul suo viso. ‘Basta, scopami ora’. Entra di colpo, cazzo che mi riempie. ‘Porca puttana, sei strettissima’. Mi pompa duro, tette che ballano, unghie nella sua schiena. Cambio posizione: a pecora, mano nei capelli. ‘Più forte, defondimi!’. Sudo, odore di sesso e colonia. Mi fa girare, mi sbatte contro la vetrata. Mare sotto, sole che brucia.
‘Nel culo, voglio’. Lubrificante dal comodino, dito prima, poi la cappella. Dolore piacere, grido. ‘Rilassati, troietta’. Entra piano, poi spinge. Mi incula selvaggio, una mano sulla figa che strofina. ‘Vengo, cazzo!’. Io prima, orgasmo che mi squassa, squirto sul ponte. Lui esplode dentro, caldo, profondo. Ansimo, tremante. ‘Sei un dio’.
Dopo, Prosecco sul ponte, corpi nudi. Ride: ‘La migliore scopata di sempre’. Torno a casa, villa sul lago di Como. Marito mi accoglie con festa sorpresa: amici, fuochi d’artificio, la bionda? Claire, amica d’infanzia, aveva organizzato tutto con lui. La foto? Di Estella, quella stronza gelosa. Gli racconto tutto. Ride, mi scopa piano quella notte. ‘Mia troia lussuosa’. Mi sento privilegiata, invincibile. Un weekend da regina, vendetta dolce, corpo sazio. Vita da elite: solo il meglio.