La Mia Mattina di Fuoco in Villa sul Mare

Dio, che mattina. Siamo tornati dalla nostra spiaggia privata, solo noi due, Marco e io, in questa villa da sogno aggrappata alla scogliera della Costiera. Il sole alto picchia forte, la mia pelle brilla di sudore salato e sabbia fine. Mano nella mano, a cinquanta metri dal cancello, mi fermo. ‘Aspetta, amore, devo rimettermi il bikini… o quel che ne resta.’ Ridacchio, il mio perizoma è un filo slegato dopo i nostri giochi sulla sabbia. L’odore del mare si mescola al suo profumo, Creed Aventus, maschio e potente.

Lui si avvicina da dietro, le sue mani forti sul mio collo. ‘Ti aiuto io.’ Bacia la mia nuca, un brivido. Una mano scivola sui miei seni nudi sotto la maglietta di lino, l’altra sotto, tra le cosce. Il dito lungo la fessura, scivoloso di umidità residua. ‘Mmm, Marco… non qui, qualcuno potrebbe vederci dal yacht.’ Ma gemo piano, il sole italiano ci scalda la pelle. ‘Non è bello? Su, ammetti che ne vuoi ancora.’ Insiste, le dita più profonde. Io mi inarco, il cuore batte forte. ‘Sì, ma non sulla strada… dai, finiamola.’ Mi divincolo ridendo, annodo il perizoma sui fianchi. Lui fa il broncio, io lo bacio sulla guancia, accarezzandogli la schiena. ‘Il weekend è lungo, amore. Sono due mesi che non scopo così bene. Voglio di più, ma dentro.’

Il Ritorno dalla Spiaggia Privata

Entriamo nella villa, terrazza con vista sul nostro yacht ormeggiato, Prosecco ghiacciato e frutta fresca. Gli altri – Paolo e Maria, Jean e la sua nuova fiamma – chiacchierano ridendo. Paolo, biondo atletico, occhi azzurri, il tipo che conquista con un sorriso. Maria, fuoco puro, lentiggini e tette perfette. Jean, artista sognatore. E Apollonia, la mia migliore amica, moretta sensuale con curve da urlo, occhi a mandorla. Mi guarda strano dopo che le ho raccontato tutto in cucina, mentre preparavamo il caffè. Gelosia? Sorriso complice?

Colazione animata, chiacchiere su libido al sole. ‘Il mare ci fa venire voglia,’ dice Paolo. Ridiamo. Poi Jean invita Chloé, la mia ex fiamma travolgente. Caos, risate. Decidiamo catamarano, spiaggia. Io e Marco dobbiamo comprare un nuovo bikini. ‘Il mio si è strappato stamattina… colpa tua,’ dico arrossendo. Tutti ridono.

Estasi nel Bagno di Marmo

Doccia rapida. Io e Apollonia prima. Entro dopo, loro quasi pronte. Apollonia in perizoma trasparente, culo tondo perfetto, seno laterale che freme. Esce ridendo. Sophie – io, Isabella – nuda allo specchio, asciugo i capelli. Marco entra, mi vede: tette tese, capezzoli duri, figa rasata con gocce d’acqua, culo sodo. Mi avvicino, braccia al collo, lo bacio. ‘Ho detto tutto ad Apollonia. Era gelosa, ma ora va bene. Le piaci, sai?’

‘Te la dividerei?’ Ride. Baci febrili. Mani sul mio culo umido, dito nella figa fradicia. ‘Sì, come in spiaggia…’ Gemo, gamba alzata. Fingerfuck profondo, clitoride pulsato. Tremo, vengo urlando piano, testa all’indietro. ‘Ora tocca a te.’ Lo spoglio, cazzo duro come marmo. Lo branlo, lecco l’asta, succhio le palle. Lo ingoio tutto, lingua vortice, su e giù veloce. ‘Sophie, cazzo, sei una dea.’ Geme. Succhio forte, occhi nei suoi. Esplode in gola, sperma caldo che ingoio tutto. Gambe molli, abbracciati, sudore e piacere.

Busso alla porta: Apollonia. ‘Pronti?’ Ridiamo, scendiamo. Che privilegio, questa vita: jet privato ieri, yacht oggi, sesso da re. Non vedo l’ora di più.

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