La Mia Notte di Fuoco su uno Yacht in Mediterraneo
È iniziato tutto con un viaggio di lavoro, inizio settembre, ancora con la testa in vacanza. Io, Sofia, responsabile acquisti per un’azienda di fibre ottiche, dovevo incontrare un nuovo fornitore. Lui insisteva al telefono con la mia segretaria. Fine giornata, arrivo in ritardo alla sua villa esclusiva vicino a Portofino. Mi perdo tra le colline liguri, il GPS impazzito. Parcheggio la macchina, sudo un po’, l’aria sa di pino e mare.
Suono all’interfono. ‘Buonasera, ho appuntamento con il signor Alessandro.’ La sua voce profonda, vellutata, mi fa fremere. ‘Entra, Sofia, ti apro.’ Immagino un uomo alto, spalle larghe, occhi scuri. Entro, la villa è un sogno: marmi bianchi, vista sul Mediterraneo scintillante al tramonto.
L’Incontro Inatteso nel Paradiso del Lusso
Mi accoglie lui, Alessandro, perfetto come l’ho sognato. Abbronzato, camicia di lino aperta sul petto villoso, profumo di Creed Aventus che mi invade le narici. ‘Scusami il ritardo.’ ‘Nessun problema, sei l’ultima. Vieni, discutiamo davanti a un Prosecco.’ Bollicine fredde, frizzanti in bocca, dolce acido perfetto. Parliamo affari, ma i miei occhi scivolano sulle sue mani forti, la sua risata bassa.
La sua assistente chiama: ‘Devo partire, urgenza familiare.’ Rimasti soli. ‘Hai fame? Andiamo sul mio yacht, è ormeggiato qui vicino.’ Il cuore mi batte forte. Saliamo sul tender, il motore ronza morbido. Lo yacht è immenso, ponte in teak caldo sotto i piedi nudi, cuscinoni di lino egiziano. Sole calante tinge il mare d’oro. Prosecco ghiacciato, ostriche succose, sale marino sulla lingua.
Seduti vicini, le sue cosce sfiorano le mie. ‘Sei bellissima, Sofia. Questa robe nera ti fascia come un guanto.’ Arrossisco, ma il suo sguardo mi accende. La tensione sale, aria densa di desiderio. Le sue dita sfiorano il mio ginocchio, risalgo piano sulla coscia. ‘Alessandro…’ sussurro, voce tremante.
Mi bacia, labbra calde, barba pungente. Mani ovunque. ‘Vieni di sotto.’ Cabina lussuosa, letto king size con lenzuola di seta fresca. Mi sfila il vestito, resta solo il perizoma di pizzo nero. ‘Cazzo, sei perfetta,’ ringhia, palpandomi i seni. Capezzoli duri come diamanti sotto le sue dita esperte.
La Passione Carnale senza Limiti
Lo spingo sul letto, gli slaccio i pantaloni. Il suo cazzo balza fuori, grosso, venoso, cappella gonfia. ‘Lo voglio in bocca,’ dico, leccando piano dalla base alla punta. Sa di uomo, salato, muschiato. Lo ingoio profondo, gola piena, lui geme afferrandomi i capelli. ‘Brava troia, succhialo tutto.’ Vado su e giù, saliva che cola, palle strette in mano.
Mi gira, mi lecca la fica rasata. Lingua esperta sul clitoride, succhia forte. ‘Sei bagnata fradicia,’ mugola. Due dita dentro, curve sul punto G, vengo urlando, succhi che colano sulle lenzuola. ‘Scopami ora!’ Imploro. Mi penetra piano, cazzo che riempie ogni centimetro. ‘Stretta, calda…’ Spinge forte, pacche sulle chiappe. Io cavalco, tette che rimbalzano, sudore che mischia i nostri odori.
‘Nel culo, voglio fotterti il culo.’ Esito, ma il burro dal frigo della cabina, dita unte che aprono il buco stretto. Grido di dolore-placere quando entra, lento, millimetrico. ‘Masturbati, puttana.’ Mi tocco la fica, orgasmo esplode mentre lui pompa selvaggio, palle che sbattono. ‘Vengo!’ Sborra calda sul mio culo, gocciola.
Ci laviamo sotto la doccia idromassaggio, schiuma profumata di ylang-ylang. ‘Resta stanotte,’ sussurra. Al mattino, chiamiamo malati al lavoro. Colazione sul ponte: caffè forte, cornetti caldi, vista sul mare calmo. Mi sento privilegiata, corpo sazio, anima piena. Un ricordo eterno di lusso e lussuria pura.