La Mia Passione Infuocata su uno Yacht nel Mediterraneo
Dio, che viaggio. Il jet privato atterra sulla pista privata in Sardegna, il sole italiano mi accarezza la pelle già calda. Indosso un abito di seta nera, Chanel n.5 che aleggia nell’aria, misto al sale del mare. Lui mi aspetta: Alessandro, venticinque anni, occhi verdi da predatore, erede di un impero. Mi prende per mano, il suo tocco elettrico. ‘Isabella, sei una dea’, sussurra, la voce bassa, mentre saliamo sul suo yacht, ottanta metri di lusso puro, ancorato in una caletta riservata.
Il ponte vibra piano sotto i piedi nudi. Prosecco ghiacciato, bollicine che scoppiano in bocca, fresco e dolce. Ci sdraiamo sui materassini di lino egiziano, il calore del sole sulla pelle oliata. Parlo di me, della mia vita dopo il cancro, carpe diem assoluto. Lui ascolta, mano sulla mia coscia, sale piano. ‘Mi fai impazzire’, dice, e io sento la fica che si bagna già. Lo stuzzico, dita sul suo petto scolpito, il profumo del suo Creed Aventus maschio e legnoso. Baci rubati, lingue che danzano, il mare che lambisce lo scafo. La tensione sale, fiato corto. ‘Voglio te, ora’, mormoro, e lui mi solleva come una piuma.
L’Arrivo Esclusivo e la Tensione che Sale
Sotto coperta, la suite è un sogno: king size con lenzuola di lino fresco, aria condizionata che profuma di gelsomino. Mi strappa l’abito, tette libere, capezzoli duri. ‘Cazzo, Isabella, sei perfetta’. Lo spingo sul letto, gli calo i pantaloni: il cazzo eretto, grosso, venoso, già lucido di pre-sborra. Lo prendo in bocca, lo succhio profondo, gola che si apre, saliva che cola. Geme forte, mani nei miei capelli. ‘Sì, troia mia, succhialo tutto’. Mi alzo, mi giro, cul poilu e tondo, glielo offro. ‘Scopami il culo, Alessandro, forte’. Lubrifica con la lingua, mi lecca il buco, dita dentro, apro per lui.
L’Esplosione di Piacere e il Dopo
Mi penetra piano prima la fica, bagnata fradicia, poi spinge sul culo. ‘Cazzo, che stretto!’, grugnisce. Entro tutto, centimetro dopo centimetro, il bruciore delizioso si fa piacere puro. Mi pompa duro, io mi contorco, clito gonfio che strofino. ‘Più forte, spaciami il culo!’. Le sue palle sbattono sulle mie, sudore che cola, odore di sesso e lusso. Mi gira, gambe sulle spalle, mi guarda negli occhi mentre mi sfonda. ‘Vengo, puttana!’, urla, e io esplodo con lui, culo che si contrae, squirt sulla seta. Sborra calda nel preservativo, ma lo sento pulsare.
Ci accasciamo, fiati affannati, corpi appiccicosi. Prosecco di nuovo, brindiamo nudi sul ponte al tramonto, Mediterraneo rosa e oro. ‘Sei stata incredibile’, dice, accarezzandomi il culo arrossato. Mi sento una regina, privilegiata, viva. Questo lusso non è roba, è potere sul piacere, eleganza nel vizio. Lui mi bacia il collo, promette la villa stanotte. Io sorrido, sazia, già eccitata per il bis. Che vita, cazzo. Nessun rimpianto, solo fame di altro.