Atmosfera intima da boudoir

La Mia Notte Infuocata con una Rossa su uno Yacht di Lusso

Finalmente seduta. Il ponte dello yacht è un sogno: legno di teak caldo sotto i piedi nudi, brezza mediterranea che profuma di salsedine e Chanel N°5. Siamo ancorati al largo di Capri, sole che tramonta tingendo il mare di arancione. Cena esclusiva per pochi eletti, invitati da un’amica miliardaria. Io in abito di seta nera, attillato, che lascia poco all’immaginazione. Osservo gli ospiti: jet set, diamanti che scintillano. Poi… lei. Siede di fronte a me, spinge la sedia con grazia. Oh Dio. Rossa fiammante, capelli lunghi mossi dal vento, pelle latte e menta, occhi azzurri che bucano. Labbra carnose, sorrisi che promettono guai. L’avevo notata prima, sul tender che ci ha portati qui. Cuore che accelera. ‘Ciao, sono Elena’, dice con accento francese, voce vellutata. ‘Io Sofia, piacere’. Parliamo poco: del Prosecco fresco, frizzante in bocca, del caviar che si scioglie sulla lingua. Ma i miei occhi la divorano. Lei se ne accorge, sorride complice.

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Sotto il tavolo, imbandito di cristallo Baccarat, la mia gamba sfiora la sua. Pelle liscia, calda. Non si ritrae. Anzi, allunga il piede, tocca il mio polpaccio. Brivido. Mentre sorseggio champagne, Millésime Dom Pérignon, il mio piede sale piano sulla sua caviglia, poi ginocchio. Lei indossa una mini gonna di chiffon, gambe accavallate che si aprono appena. ‘Buono questo astice?’, chiedo, fingendo calma. ‘Divino’, risponde, voce un po’ roca. Il mio alluce preme l’interno coscia, circola lento. Sento il calore umido. Lei sposta il bacino avanti, invita. Prendo coraggio, tocco il bordo delle mutandine di pizzo. Bagnate. Lei afferra il mio piede sotto la tovaglia di lino egiziano, lo guida sulla sua fica. Dio, è fradicia. Spingo il dito di piede sotto il tessuto, sfioro i peli pubici, poi la fessura gonfia. Lei ansima piano, parla del dessert al tiramisù, ma occhi ardono. Muovo l’alluce sul clitoride, su e giù. Lei si contrae, stringe la forchetta, respira corto. ‘Tutto ok?’, chiedo maliziosa. ‘Sì… un brivido di vento’. Poi esplode: cosce che si chiudono sul mio piede, spasmo violento, viso arrossato. ‘Andiamo a prendere aria?’, sussurra. Annuisco, piede ancora sporco della sua eccitazione.

La Tensione Crescente sul Ponte del Yacht

Fuori vista, sul ponte inferiore, mi blocca. ‘Ho una suite all’Excelsior, 5 stelle a Capri. Vieni, finiamola lì’. Dieci minuti dopo, jet privato ci scarica a terra. Suite presidenziale: letto king size con lenzuola Frette, balcone sul Golfo. Nuda, lei mi spinge sul materasso. Capelli rossi che mi solleticano le cosce. Bocca sulla mia fica, lingua che lecca vorace. ‘Sei deliziosa, Sofia’, mugola tra un colpo e l’altro. Gemo, graffio i cuscini di piuma d’oca. Lecco i suoi succhi dalle dita. Poi 69: la sua fica gocciolante sul mio viso, la divoro come una assetata, clitoride turgido tra le labbra. Lei mi infila due dita dentro, pompa forte, lecca il mio culo. Orgasmo mi travolge, urlo nel cuscino di seta. Lei viene dopo, schizzi caldi in bocca. Vodka ghiacciata dal minibar, nude sul balcone, sigaretta tra le dita, corpi lucidi di sudore e creme Chanel.

Al mattino, intrecciate. Profumo dei suoi capelli: vaniglia e mare. ‘Come ti chiami?’, rido. ‘Elena. E tu, col piede magico?’. ‘Sofia’. Mi bacia il seno. ‘Resto un giorno in più. Per quel tuo culo perfetto’. Lingua nella mia bocca. Mentre il sole italiano scalda la villa vicina, penso: che privilegio. Lusso che si fa carne, notte irripetibile. Non vedo l’ora di riviverla nei sogni.

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