La Mia Escapade Infuocata su uno Yacht in Mediterraneo
È successo l’estate scorsa, e ci penso ancora ogni notte. Marco, quel toro che mi aveva scopata al camping, mi chiama. ‘Isabella, vengo a Capri. Ho una sorpresa per te.’ La sua voce profonda mi bagna già. ‘La mia villa sul mare, yacht privato. Solo noi.’ Esito, ma il mio marito è via per golf. ‘Vengo.’
Atterro con il jet privato, l’aria calda mi accarezza la pelle. La villa è un sogno: infinity pool con vista sul Golfo, lenzuola di lino Frette che profumano di lavanda toscana. Mi preparo con cura. Epilo tutto, il mio monte di Venere a forma di striscia sottile, come piace a lui. Doccia bollente, crema idratante al bergamotto, manicure rossa. Indosso un abito di seta bianca trasparente, senza reggiseno – i miei seni grossi ballano liberi – e un perizoma di pizzo nero. Tacchi Louboutin, profumo Creed Aventus che mi avvolge come una promessa.
L’Arrivo nel Paradiso del Lusso e la Tensione che Sale
Alle 11, il rombo di una lancia veloce. Marco scende, abbronzato, muscoli tesi sotto la camicia di lino. ‘Sei una dea, cazzo.’ Mi bacia il collo, la sua barba punge deliziosamente. Ma non è solo. Luca, il suo migliore amico, più basso, tarchiato, occhi famelici. ‘Piacere, Isabella. Marco mi ha raccontato tutto di te.’ Arrossisco, ma l’eccitazione sale. Prosecco ghiacciato, bollicine che pizzicano la lingua, limoni di Sorrento nel bicchiere. Seduti sul divano di pelle, il sole filtra, odore di salsedine e Chanel.
‘L’abito ti sta da puttana chic,’ dice Luca, mano sulla coscia. Marco ride, versa altro spumante. ‘Sai, Isabella, Luca sa quanto sei larga d’idee.’ Le loro mani salgono, sfiorano. Io rido, nervosa. ‘Ragazzi, siete pericolosi.’ Ma non li fermo. L’alcol scalda, i capezzoli si induriscono sotto la seta.
Marco mi bacia, lingua invadente, sapore di Prosecco. Luca slaccia l’abito, i miei tette balzano fuori. ‘Cazzo, che tette perfette.’ Succhiano i capezzoli, duri come diamanti. Io gemo, mani sui loro cazzi gonfi. Marco lungo e spesso, Luca corto ma grosso come una lattina. ‘La sorpresa sei tu, porci.’ Li branlo forte, vene pulsanti.
La Passione Carnale Esplosiva e il Culmine dell’Estasi
‘A quattro zampe, troia.’ Mi metto in ginocchio sul tappeto persiano. Succhio Marco, gola piena, saliva che cola. Luca mi sbatte in faccia il suo mostro. ‘Prendilo tutto.’ Ce l’ho a metà, mascella dolorante, ma eccitante. Marco dietro, lecca la figa bagnata. ‘Ticket de metro perfetto.’ Il suo cazzo scivola dentro, umido, mi riempie. Mi scopa ritmico, mentre succhio Luca.
‘Cambiamo.’ Monto Luca, la sua cappella entra, poi il resto – dio, mi spacca! Gemo, ‘Cazzo, sì!’ Marco in bocca, lo lubrifico. Mi piego, Marco sputa sul buco del culo. ‘No, aspetta…’ Ma schiaffo sulle chiappe. ‘Prendilo, puttana.’ Entra piano, salivato, metà poi tutto. Dolore che diventa piacere. Doppio, figa e culo pieni. Urlo, ‘Scopate forte!’ Alternano, spingono, tette che sbattono. Volcanico, vengo squassata, liquidi che colano.
Ore di botte selvagge. Cambiano, ma Luca dietro no, troppo grosso. Accelerano, mi tengono spalle e fianchi. ‘Ti rompiamo!’ Esplodono: Marco mi inonda il viso, sperma caldo denso sugli occhiali, tette. Luca in bocca, getti in gola, resto sui seni. Ruggiscono, io coperta, sazia.
Si rivestono, baci. ‘Torneremo, troia del lusso.’ Doccia nella vasca di marmo, bolle di champagnat. Mi sdraio nuda sul letto, sole che tramonta sul mare. Esausta, privilegiata. Mai scopata così. Il mio corpo trema ancora. Un ricordo d’élite, puro vizio.