La Mia Sorpresa Proibita a Venezia: Sesso Anale in Suite 5 Stelle
Era presto, il sole filtrava timido sui canali di Venezia. Il mio jet privato era atterrato da poco all’aeroporto privato, profumo di cuoio e champagne ancora nelle narici. Lui, il mio amante potente, mi aveva mandato qui in anticipo. ‘Aspettami nuda, con la maschera’, aveva sussurrato al telefono, voce rauca che mi faceva già bagnare. Ora sono nella suite del Cipriani, 5 stelle puro lusso. Drapi di lino egiziano freschi contro la pelle, aria condizionata che sa di lavanda di Provenza, bottiglia di Prosecco ghiacciata sul tavolo di marmo. Mi spoglio piano, esito un attimo allo specchio: i miei seni sodi, la fica rasata liscia come seta, il culo tondo pronto per lui. Indosso il velo di tulle trasparente e la maschera veneziana, nera con piume dorate. Cuore che batte forte, umidità tra le cosce. Lo sento arrivare, passi nel corridoio.
La porta si apre piano. Non dico nulla, fingo sonno sul letto king size con vista laguna. Lui entra, silenzio rotto solo dal mandolino soft in sottofondo. Sento il suo respiro accelerare. ‘Dio, Sofia…’, mormora. Si spoglia veloce, il suo cazzo già duro che preme contro i pantaloni. Si inginocchia accanto a me, tira il velo lentissimo. I miei capezzoli si induriscono all’aria, lui li sfiora con dita tremanti. ‘Sei una dea’, sussurra, e la sua bocca calda si chiude sul sinistro, succhia piano, lingua che vortica. Io gemo piano, ‘Mmm, sì amore…’. Le sue mani scendono, accarezzano l’inguine, sentono la mia fica gonfia, bagnata. Inspira profondo il mio odore muschiato misto a Chanel N°5. ‘Cazzo, sei fradicia’. La sua lingua plana giù, lecca le labbra della fica, succhia il clitoride turgido. Io inarco la schiena, ‘Leccami forte, ti prego’. Lui affonda la faccia, lingua che scava dentro, beve i miei succhi come nettare. Poi, sorpresa, scivola più giù, verso il culo. Esito, ‘Aspetta… è la sorpresa’. Lui non si ferma, lecca l’anello stretto, lo bagna con saliva. ‘Il tuo culo è perfetto’, ringhia, e la punta della lingua spinge dentro, piano, rotola. Io tremo, piacere elettrico che sale, ‘Oh cazzo, sì, lì!’. Il suo cazzo perla precum, enorme, venoso.
L’Attesa Sensuale nella Suite di Lusso
Mi giro, offro tutto. ‘Prendimi il culo, amore. È tuo stasera’. Lui geme, spalma lubrificante fresco sul mio buco, dita che aprono piano. Il glande preme, entra centimentro per centimentro. Brucia dolce, poi estasi piena. ‘Cazzo, sei strettissima’, ansima, mentre spinge fino in fondo. Io urlo piano, ‘Scopami, forte!’. Lui pompa lento prima, poi selvaggio, palle che sbattono sulla fica. Io mi tocco il clito, dita veloci, ‘Vengo, oh dio!’. Lui massaggia il mio punto, cazzo che mi riempie il culo come mai prima. Sudore salato sulla pelle, lenzuola umide, odore di sesso puro. ‘Sborra dentro, riempimi!’, grido. Lui esplode, fiotti caldi che inondano le pareti, io vengo con lui, spasmi violenti, fica che squirta sul letto.
Rimaniamo uniti, corpi appiccicosi, respiri affannati. Prosecco dopo, bollicine fresche in bocca, baci lenti. Fuori, il sole italiano tramonta sulla laguna, yacht privato che ci aspetta per domani. Mi sento privilegiata, donna potente nel suo abbraccio. Questo momento, lusso e peccato fusi, è mio per sempre. Venezia ci ha visti rinascere nel piacere più profondo.