La Mia Passione Selvaggia su uno Yacht Privato in Mediterraneo
Ero appena atterrata con il jet privato da Milano. L’aria salmastra della Costiera Amalfitana mi accarezzava la pelle, mista all’odore del mio Chanel N°5. Lo yacht, un gioiello di 50 metri ancorato vicino a Capri, scintillava sotto il sole cocente. Isabella, 45 anni, ex sopravvissuta al cancro, ora libera come mai prima. Carpe diem, sì.
Marco mi aspettava sul ponte, con quella sua aria da ragazzo timido ma affamato. Sua ragazza Sofia, la giovane focosa, era lì vicino, un po’ gelosa, con gli occhi che saettavano. Avevano litigato per me, lo sapevo. ‘Vieni, Isabella,’ mi disse lui, porgendomi un flute di Prosecco fresco, bollicine che pizzicavano la lingua. La sua mano sfiorò la mia coscia sotto il vestito di seta leggera. Lei, Sofia, sorrise forzata, ma i suoi capezzoli tesi tradivano eccitazione.
L’Arrivo nel Paradiso del Lusso
Ci sdraiammo sui materassini di lino egiziano, morbidissimi. Il calore del sole italiano scaldava la pelle, sudore salato che colava tra i seni. Parlammo di tutto: del suo cazzo che mi aveva sfondata nel bosco la settimana prima, della gelosia di lei. ‘Non toccare mai Sofia,’ mi aveva ordinato lui al telefono, ma ora i suoi occhi blu ridevano. Io, con il mio tailleur sdrucito dal viaggio, mi slacciai il reggiseno. ‘Ragazzi, basta chiacchiere. Ho voglia di voi.’ Marco deglutì, Sofia arrossì.
La tensione saliva. Lui mi baciò il collo, sapore di sale e Prosecco. Lei si avvicinò, esitante. ‘Fammi vedere quanto lo desideri,’ le dissi. Le sue mani tremanti slacciarono i pantaloni di lui, tirando fuori quel cazzo duro, venoso, già gocciolante. Io lo presi in bocca, succhiando piano, lingua che roteava sul glande. Odore muschiato, maschio. Lui gemette: ‘Cazzo, Isabella…’
Scesi sottocoperta, suite con drapi di seta, aria condizionata che profumava di lavanda toscana. Li spogliai nudi. Sofia aveva una fica rasata, liscia, già bagnata. Marco la mia preferita, pelosa, esperta. ‘Sdraiati,’ ordinai a lui sul letto king size. Mi misi a cavalcioni, guida il suo cazzo nella mia fica calda, stretta nonostante gli anni. Cavalcavo piano, tette che rimbalzavano, lui le strizzava. ‘Più forte,’ implorò Sofia, masturbandosi il clitoride gonfio.
L’Esplosione di Piacere Senza Limiti
Poi il vero fuoco. ‘Voglio il tuo culo, Marco.’ No, ero io a volerlo dare. Mi girai, a pecorina sui lenzuola di lino fresco. ‘Leccamelo prima.’ La sua lingua sul mio buco peloso, bagnato di saliva, mi fece tremare. Sofia guardava, dita dentro di sé. ‘È pronto,’ dissi. Lui infilò un dito, lubrificò con la sua saliva. Poi il cazzo, piano, aprendo il mio ano esperto. ‘Cazzo, sei larga… ma stretta,’ grugnì. Spinsi indietro, empalandomi. ‘Franco, porco! Sbattimi!’
Lo feci violentemente, palle che sbattevano sul mio clito. Sofia si unì, leccandomi i capezzoli, l’unico rimasto sodo. ‘Vieni nel mio culo,’ urlai. Lui pompava come un toro, biomecanica perfetta nonostante la differenza d’età. Sentii il suo cazzo pulsare, sperma caldo che mi riempiva attraverso il preservativo. Io venni urlando, ano che si contraeva, schizzi dalla fica.
Crollammo sudati, corpi intrecciati. Prosecco versato sul pavimento, risate. ‘Sei una dea,’ disse lui, accarezzandomi i fianchi. Sofia, appagata, mi baciò: ‘Grazie, non ero gelosa alla fine.’ Il sole tramontava sulla Mediterraneo, yacht che dondolava piano. Mi sentivo privilegiata, regina del lusso e del piacere. Un momento irripetibile, puro velluto.