La Mia Estate di Peccato sul suo Yacht in Mediterraneo

Era maggio, fine del mio terzo anno di giurisprudenza. Cercavo un tirocinio sul campo, qualcosa di esclusivo. Trovai l’annuncio di Cristina, avvocata indipendente per VIP giovani, nel suo studio in una villa lussuosa sulla Costiera Amalfitana. Le mandai CV e lettera. Due settimane dopo, mi chiama: ‘Vieni domani, ore 10’.

Parcheggio la mia Alfa vicino al cancello automatico. Suono, una voce vellutata: ‘Entra dalla porta laterale’. La villa è un sogno: marmo bianco, ulivi secolari, vista sul mare scintillante. Entro, aspetto in una sala con divani in pelle italiana, profumo di gelsomino e Chanel N°5 nell’aria. Esce dal suo ufficio, alta, snella, capelli neri lisci, tailleur Armani che accarezza curve perfette. ‘Sandy? Accomodati, cara’.

L’Arrivo nella Sua Villa e la Tensione che Sale

Parliamo. Mi offre un Prosecco fresco, bollicine che pizzicano la lingua, gusto di limone amalfitano. ‘Ho bisogno di te per l’estate, clienti ricchi ma ingenui, abusi nei contratti estivi’. Accetto, contratto CDD al minimo ma in quel paradiso. Inizio a metà giugno. Ogni giorno, imparo, ridiamo, complicità cresce. Cristina, 32 anni, sola da due, vive lì.

14 luglio, Festa. ‘Stasera da me, prima un drink, poi fuoco d’artificio dal mio yacht’. Accetto. Alle 19, in terrazza: sole calante tinge il mare d’oro, aria salmastra, lei in abito bianco fluido, décolleté che invita lo sguardo. Prosecco, risate. Incontriamo Cristiano, amico atletico, occhi magnetici. Sul piccolo concerto, balliamo. Torno a prendere la macchina, ultimo drink in villa. Vado via, felice.

15 luglio, torno presto. Porta studio chiusa, nota: riapre 15:30. Giro casa, vedo movimento in camera. Spio: Cristina nuda su Cristiano, cavalca il suo cazzo duro, ritmo elegante, sudore luccica sulla pelle olivastra. Mani lui su tette sode, capezzoli turgidi. La gira a pecorina, vista sul culo perfetto, fica bagnata. Lei allarga natiche: ‘Prendimi lì’. Lui lubrifica con saliva, spinge il glande nell’ano stretto. Entra piano, poi pompa forte, lei si tocca la clitoride. Io, eccitata, mano sotto gonna, strofino mutande umide al ritmo. Loro esplodono: lui sborra dentro, gocciola fuori dal culo dilatato. Invidiavo, sfioro il mio ano per la prima volta. Scappo.

L’Esplosione di Piacere Analogo e Selvaggio

Da allora, ossessione per lei. Al lavoro, ogni piega del suo vestito evoca quel culo, quella fica. Desidero leccarla. Distanza, poi si attenua. Un sera, compleanno suo: ‘Resta, festeggiamo qui’. Doccia sua, esce in shorts minuscoli, top scollato, capezzoli visibili. ‘Fai la doccia? Ti presto qualcosa’. Mi dà minigonna, top trasparente, perizoma, no reggiseno. Sotto acqua calda, mi masturbo pensando a lei, orgasmo rapido.

Cena, vino rosso toscano, chiacchiere erotiche. ‘Al liceo, con un’amica… lingue che esplorano’. La guardo, desiderio puro. Troppo alcol: ‘Dormi qui’. Mi spoglio, resto in top e perizoma. Lei in lingerie, si avvicina, mi bacia. Labbra morbide, lingua invade, morde. Mano sua tra mie cosce, ‘Sei fradicia’. Le slaccio reggiseno, succhio capezzoli duri, salati. Mi inginocchia, leva tutto, lecca fica e ano, dita dentro. Orgasmata violenta.

La stendo, le mangio fica, sapore muschiato delizioso. Lecca mio ano, dita duplice penetrazione: fica e culo. ‘Nel letto’. 69, lingue in anelli pulsanti, dita che fottano buchi. Orgasmi multipli, urli, sudore misto a profumo suo. Usa un cetriolo fresco dal frigo: lo infila nel mio culo vergine, piano, poi forte, mentre leccco il suo. Esplodo. Continua fino alba.

Sveglia tra lenzuola Frette di lino egiziano, bacio dolce. Da allora, scopiamo ovunque: studio, yacht ancorato, spiaggette private. Mi ha resa lesbica, lei bi. Vita di lusso, privilegiata, orgasmi eterni. Che estate… non la scorderò mai.

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