La Mia Passione Lesbica in una Villa sul Mare Mediterraneo
Ieri sera, atterrata con il jet privato a Capri, l’aria profumava di limoni e salsedine. La villa sulla scogliera, lin egyptien sui letti king size, cristalli Baccarat che tintinnano. Ho versato Prosecco ghiacciato, bollicine che pizzicano la lingua. Alessandra, la mia vicina milanese, elegante in seta nera, è arrivata in elicottero. I suoi occhi, trucco smoky con Chanel n.5 che mi avvolge. ‘Tesoro, finalmente sole.’, mi sussurra, sfiorandomi il collo.
Ci sediamo in terrazza, tramonto rosa sul Golfo. Le sue dita lunghe, inanellate di Cartier, accarezzano la mia coscia sotto il tavolo di marmo. Io indosso solo un negligé trasparente, capezzoli duri contro il pizzo. ‘Sai che Marco sospetta?’, dico ridendo, ma il cuore batte forte. Lei sorride, maliziosa. ‘Che venga a vedere.’ La tensione sale, corpi vicini, calore umido tra le gambe. La porto in camera, vista infinita sul mare. Luci soffuse, gelsomino nell’aria.
L’Arrivo nella Villa di Elite e la Tensione Crescente
Ci baciamo piano, labbra morbide, lingue che danzano. Le sue mani scivolano sul mio seno, strizzano i capezzoli turgidi. ‘Sei così bagnata già.’, mormora, infilando dita sotto le mutandine di La Perla. Io gemo, ‘Aspetta, le telecamere… Marco le guarda dal continente.’ Lei ride, ‘Meglio, che impari.’ Mi spoglia, stringa che scivola via, bas résilles che salgono sulle cosce. Il suo corsetto si slaccia, tette piccole ma sode, capezzoli rosa.
Mi sdraio sul letto, lenzuola fresche contro la pelle accaldata. Lei tra le mie gambe aperte, lingua che lecca piano il clitoride gonfio. ‘Oh sì, mangiami la figa.’, ansimo. Succhia forte, dita dentro, due, tre. Il mio sapore salato sulla sua bocca. Io le afferro i capelli, spingo il bacino. Sole italiano filtra, sudore misto a Chanel. ‘Voglio il tuo pugno.’, imploro, dilatandomi.
Lei lubrifica con la mia eccitazione, quattro dita prima, poi il pollice. ‘Apri, troia mia.’, dice volgare, eccitante. Spingo le grandi labbra, il pugno scivola dentro, riempie la mia fica spalancata. Geme, pompa piano, poi forte. Io urlo, ‘Cazzo, sì! Fottimi con la mano!’ Orgasmo violento, squirto sul lenzuolo, corpo tremante. Lei ritira, leccandosi il pugno. ‘Deliziosa.’
L’Estasi Carnale e la Scoperta del Partner
Mi giro, le mangio la figa rasata, clito duro come un sasso. La fotto con la lingua, dita nel culo stretto. Lei viene gridando, ‘Leccami, puttana!’ Poi, pugno suo turno, la apro come un fiore. Sale l’orgasmo quando… la porta si apre. Marco, valigia in mano. ‘Porca troia, siete divine.’ Non rabbia, cazzo duro nei pantaloni. Alessandra sorride, ‘Vieni, unisciti.’
Lui si spoglia, verga grossa pulsante. Mi prende da dietro mentre lecco lei, cazzo nel mio culo dilatato. ‘Sei la mia troia lesbica.’, grugnisce, schiaffeggiando. Lei mi piscia in bocca, taboo puro. Veniamo tutti, sperma caldo dentro, corpi appiccicati. Doccia jacuzzi, champagne.
Ora, sul ponte yacht ancorato, Prosecco in mano, sento il privilegio. Vita elite, passioni senza tabù. Marco mi bacia, ‘Prossima volta sul jet.’ Soddisfatta, regina del lusso e del sesso.