La Mia Notte Infuocata su uno Yacht di Lusso in Mediterraneo
Era un venerdì sera, io, Sofia, 44 anni, divorziata, corpo tonico da ex atleta, atterro con il suo jet privato a Capri. Lui, Alessandro, campione olimpico di vela, 32 anni, muscoli secchi, barba incolta, mi aveva invitata dopo aver comprato da me, nella mia boutique di sportswear di lusso a Milano, un paio di scarpe da regata. ‘Vieni sul mio yacht, Sofia. Solo noi due, Mediterraneo’. Il cuore mi batte forte. Due mesi senza scopare, il mio corpo gridava.
L’elicottero ci scarica sul ponte. Odore di salsedine misto al suo Creed Aventus, speziato, maschio. Prosecco ghiacciato in flute di cristallo, bollicine che pizzicano la lingua. La villa galleggiante, 50 metri, teak lucidissimo, cuscinoni di lino egiziano. Lui in polo bianca, shorts attillati che segnano il pacco. ‘Bella Sofia, sei uno spettacolo’. Io in caftano trasparente, niente sotto, tette sode che spingono, fica già umida. Ceniamo sotto le stelle: caviale, ostriche, vino di Positano. Le sue mani sfiorano le mie cosce muscolose. ‘Mi fai impazzire, sai?’. Rido, bevo un sorso, il calore del sole italiano ancora sulla pelle. La tensione sale, aria elettrica. Ci baciamo sul ponte, lingue avide, il suo cazzo duro contro la mia pancia.
L’Arrivo nel Paradiso del Lusso e la Tensione che Sale
Scendiamo in cabina principale. Letto king size, lenzuola di seta fresca. Lui mi strappa il caftano. ‘Cazzo, che corpo. Tette perfette, culo sodo’. Le mie mani sul suo petto scolpito, poi giù, slaccio i pantaloni. La sua verga salta fuori, lunga, venosa, cappella viola gonfia. ‘Mamma mia, Alessandro, è una mazza’. Mi inginocchio, lo prendo in bocca. Sapore salato, pre-sborra dolce. Succhio forte, lingua che gira, la mia coda di cavallo che dondola. Lui geme: ‘Brava troia, succhialo tutto’. Mi alzo, lui mi butta sul letto, mi apre le cosce. ‘Fica rasata, bagnata fradicia’. Mi lecca il clitoride, dita dentro, mi squirtare un po’. ‘Urlo: ‘Scopami, dai!’. Mi infila il cazzo piano, poi spinge, fino in fondo. ‘Ahhh! Sììì!’. Pompa duro, missionario, tette che ballano. Io lo cavalco, fianchi che ruotano, il suo uccello mi riempie. ‘Più forte, cavalcami!’. Doggy sul ponte, brezza marina sui capezzoli duri, lui mi sbatte, palle che schiaffeggiano. ‘Ti riempio, Sofia?’. ‘No, spara fuori, sto ovulando’. Mi fa venire due volte, io squirto sul teak. Lui esplode sull’erba del giardino privato, fiotti bianchi.
Sdraiati nudi, sudati, Prosecco in mano. Il sole sorge, Mediterraneo calmo. ‘Sei stata incredibile, Sofia. Un colpo da campionessa’. Rido, accarezzo la sua verga molle. Mi sento una dea, privilegiata. Un weekend da sogno, lusso che si fa carne. Lui mi promette di tornare, ma io so: è stato perfetto così. Torno a Milano rigenerata, fica soddisfatta, pronta per il prossimo. Che vita, eh?