La Mia Mattinata Infuocata su uno Yacht Privato in Mediterraneo
Ero appena atterrata con il jet privato a Capri, il sole italiano che mi accarezzava la pelle. La villa sul mare? No, stavolta uno yacht di lusso ancorato in Mediterraneo, tutto per me e Marco, il mio amante milionario. Elegante, potente, con quel profumo di Creed Aventus che mi fa impazzire. Mi sistemo sul ponte inferiore, trasformato in ufficio provvisorio. Telelavoro oggi, videochiamata con il mio capo, quel tipo rigido da Milano, ossessionato da procedure e budget. Indosso solo una vestaglia di seta, sotto nuda. Fa caldo, il mare scintilla, un bicchiere di Prosecco fresco in mano, bollicine che pizzicano la lingua.
Marco entra ridendo. ‘Ancora in video? Lascia stare quel noioso.’ Io sorrido, ‘Devo, amore. Ma tu… comportati.’ Lui alza le spalle, si siede lontano dalla cam. La chiamata parte. ‘Buongiorno, signora Rossi.’ ‘Buongiorno, dottore.’ Inizio con i report, Excel aperti, numeri che danzano. Dietro di lui, un muro dorato, non l’ufficio. Sarà a casa. Io qui, drappeggi di lino egiziano sotto di me, morbidi come una carezza.
Lusso e Tentazione sul Mare
Passano minuti. Marco si alza piano, viene dietro la mia postazione. Lo vedo nello specchio. Sorride malizioso. Lentamente, slaccia la vestaglia, lascia cadere i seni nudi. Li agita piano, capezzoli duri al sole filtrato. Il mio clitoride pulsa. Continuo a parlare, ‘I dati del trimestre mostrano un +15%…’ Lui ride piano, esce. Cuore che batte forte, calore tra le cosce.
Torno al report. ‘Ottimo lavoro, complimenti.’ Raro da lui. Ma Marco rientra. Si ferma alla porta, solleva la gonna – nuda sotto. Il suo culo perfetto, sodo, si ondula. Si piega, allarga le natiche. La fica bagnata luccica, il buchetto stretto mi ipnotizza. ‘Dottore?’ ‘Eh, scusi, luminosità bassa.’ Lui ride silenzioso, sparisce. La mia passera è fradicia, mutandine? Non ne porto.
La testa del capo oscilla strana. Connessione? No. Continuo, zen. Improvvisamente, mani sotto il tavolo. Marco! Le sue dita aprono le cosce, la lingua lecca la fica. ‘Mmm…’ Trattengo un gemito. ‘I settori sono equilibrati.’ La sua bocca cattura il clitoride, succhia forte. Io spingo i fianchi giù, discreta. La sua lingua scava, lecca il buchetto. Il mio capo: ‘Tutto ok?’ ‘Sì, perfetto.’
Climax e Rivelazioni Audaci
Non resisto. ‘Ultimo grafico.’ Lui infila due dita nella fica, pompa. Io vengo, spasmi muti, succhi che ingoio. Libera la mia passera, sparisce. Chiamata finita. ‘Buon weekend.’ Spengo.
Poi, altoparlante acceso: ‘Cazzo, sei un porco! Mi scopi il culo mentre sono in video!’ Voce femminile – il mio capo? No, è lei! ‘Hai amato la mia grossa cappella nel tuo culo stretto.’ ‘Sì, ma con la segretaria online… limite!’ Rumore di schiaffi umidi. ‘Ti ho riempito il culo di sborra, troia.’ Lei geme, succhia.
Capisco tutto. Il suo dondolio… scopata! Io rido, eccitata. Marco riappare, cazzo duro enorme. ‘Ora tocca a noi.’ Lo prendo in bocca, succhio vorace. Gusto salato, vene pulsanti. ‘Brava puttana.’ Mi alza, mi sbatte sul tavolo. Entra nella fica, duro, profondo. ‘Ah sì, scopami!’ Pompa forte, capezzoli tra i denti. Mi gira, cazzo nel culo. ‘Prendilo tutto.’ Grido, orgasmo multiplo. Lui sborra dentro, caldo, abbondante.
Crollo sui drappeggi, sudata, sazia. Prosecco in mano, sole sul viso. Che privilegio: lusso, potere, sesso senza tabù. Un momento d’élite, solo mio. Marco mi bacia, ‘La mia dea.’ Sorrido. Vita perfetta.