La Mia Scoperta Sensuale in una Villa di Lusso sul Mare
Ero appena arrivata in questa villa da sogno in Sardegna, un paradiso privato affittato da amiche potenti. Jet privato da Milano, yacht che ci ha scaricate sulla spiaggia privata. L’aria profumava di salsedine e gelsomino, il sole scottava la pelle nuda sotto il bikini di La Perla. Io, Thira, trent’anni, milanese doc, sempre in tacchi Louboutin e lingerie Agent Provocateur. Avevo appena scopato con quel ragazzo di campagna, Fyrag, per liberarmi da un vecchio legame noioso. Pensavo di essere deflorata, ma… boh, sentivo ancora quella strettezza dentro.
Le due padrone di casa, sorelle eleganti come dee, mi accolgono con Prosecco ghiacciato, bollicine che pizzicano la lingua, gusto di pere e fiori bianchi. ‘Sorella, vieni alle terme private’, mi dicono con sorrisi maliziosi. La villa è un tripudio di marmo bianco, mosaici bizantini, drappeggi di seta. Mi spoglio nel vestiario, il mio corpo abbronzato riflesso negli specchi. Attraverso le sale fumanti, voci femminili ridono piano. Piscine termali, cascate tiepide che mi accarezzano i capezzoli già duri.
L’Arrivo e la Tensione che Sale
Mi immergo nel bacino freddo, brividi che mi risvegliano i ricordi di Fyrag, il suo cazzo grosso che mi ha sfondata ieri notte. Dove sarà finito? Esco tremando, diretta al massaggio. La matrona, una donna robusta con mani d’oro, mi spalma olio al bergamotto, profumo di lusso che invade le narici. Mi giro supina, piedi, gambe… poi sale tra le cosce. ‘Apri, tesoro’, sussurra. Le sue dita esperte sfiorano la fica, umida già. Clitoride gonfio, lo arrotola piano. Geme, io gemo. Due dita dentro, ma… si ferma. ‘Sei Thira?’
‘Sì…’, balbetto. Mi fa sedere, allarga le ginocchia. ‘Incredibile. Hai due imene. Uno rotto, l’altro intatto.’ Le sorelle arrivano, vestali in abiti di seta blu. Palpano, fredde e precise. ‘Sei la prescelta, vergine due volte.’ Ridono, mi vestono di velo trasparente. ‘Vieni, festeggiamo.’ Mi trascinano nella sala rosa, divani di velluto, candele di cera d’api. La tribade: nove donne elite, corpi perfetti, profumi Chanel e sudore.
Mi stendono al centro, nuda. ‘Sorelle, onorate la nostra dea!’, grida una. Labbra sulla bocca, lingua che scava. Mani sui seni, pizzicano i capezzoli turgidi. ‘Ah sì…’, ansimo. Qualcuno lecca il collo, un’altra morde una chiappa soda. Gambe aperte, una lingua affonda nella fica, succhia il clitoride come una ciliegina. ‘Leccami forte!’, urlo. Dita dentro, tre, quattro, mi stirano. Altre due succhiano i capezzoli, denti che graffiano. Mi girano, fica esposta. Una bionda, Alianthe, infila la lingua nel culo, bagnato di saliva. ‘Cazzo, sì! Scopami con la lingua!’
L’Esplosione del Piacere e il Dopo
L’orgasmo sale, corpi sudati si strusciano. Sento odore di fica eccitata, cyprine che cola. Una si struscia la figa sulla mia gamba, un’altra mi fa pompare le tette. Grido, squirto sul viso di una mora. ‘Brava, troia prescelta!’, ridono. Vengo di nuovo, il corpo trema, ma continuo: lecco una fica rasata, gusto salato e dolce, clit che pulsa sotto la lingua. Dita nel mio culo ora, due, un plug di giada freddo. ‘Prendilo tutto!’, ansima una.
Poi, una voce maschile: ‘Fermatevi…’. È Fyrag, legato lì vicino, cazzo duro che sporge dai pantaloni. Le donne si bloccano. Io, sudata e felice, mi alzo barcollante. ‘Lui è mio’, dico. Lo libero, lo porto via tra i corridoi bui. Fuori, sul terrazzo, yacht illuminato. Lo scopo di nuovo, il suo cazzo enorme mi riempie, rompe il secondo imene. ‘Ti amo, puttana mia’, geme lui, sborra dentro.
Ora, sdraiata sui lenzuola di lino egiziano, Prosecco in mano, sento il privilegio. Un momento d’eccezione, tra lusso e piacere puro. Quelle donne elite, quel ragazzo marchiato dal destino. La mia vita è questo: potere, fica bagnata, notti indimenticabili. Ancora tremante, sorrido al sole che sorge sul Mediterraneo.