Il Mio Mattino di Fuoco su uno Yacht Privato in Costiera Amalfitana

Era domenica mattina, il sole filtrava dalle vetrate del nostro yacht privato, ancorato nelle acque cristalline della Costiera Amalfitana. Io e Alessandro, nudi su lenzuola di lino egiziano fresche di amido, profumate di essenza di limone di Sorrento. L’aria era satura dell’odore del suo Creed Aventus, legnoso e speziato, misto al sale marino. Un calice di Prosecco ghiacciato sul comodino, bollicine che pizzicavano la lingua quando ne sorseggiavo un sorso. Avevamo aperto l’iPad, il nostro rituale. Video porno selezionati con cura: io amo quelli con stalloni mediterranei che sfondano donne mature come me, curve generose e affamate. Lui preferisce quartetti eleganti, coppie potenti che si scambiano come trofei.

Le sue mani sotto le coperte, dita esperte che mi accarezzano la fica già umida. ‘Isabella, guarda come la troia se lo prende tutto…’, mormora lui, la voce rauca. Io gemo piano, stringendogli il cazzo sempre più duro, venoso, pulsante. Il sole scaldava la mia pelle olivastra, i capezzoli turgidi sfregavano contro il suo petto villoso. Stavo per chinarmi, per ingoiare quella cappella gonfia, leccarla fino a fargli perdere il controllo. Ma squilla il telefono satellitare. È Claudia, la proprietaria della villa vicina a Positano che condividiamo per i giardini.

La Tensione che Sale tra Lusso e Desiderio

‘Merda, non ora…’, sussurro. Mi alzo, peignoir di seta che scivola sulla mia carne ancora fremente, e rispondo dalla finestra panoramica. ‘Ciao Claudia, dimmi.’ Lei parte con il suo monologo sul giardiniere: ‘Il preventivo è incompleto, non parla di potare la tua siepe di bouganville. Che faccio?’. Leggendo dettagli noiosi, commenti infiniti. Alessandro, eccitato e incazzato, mi guarda con occhi di fuoco. ‘Mandala a fanculo’, mi sussurra all’orecchio.

Ma lei non smette. Lui sorride malizioso, si inginocchia tra le mie gambe sotto il peignoir, mani forti sulle cosce. ‘No, Alessandro… fermati…’, tento di spingere via, ma lui è implacabile, boxeur prestante nonostante i capelli grigi. La sua bocca calda incontra la mia fica rasata, lingua che guizza sul clitoride gonfio. Sobbalzo, volto stravolto. ‘Tutto ok, Isabella? Sembri strana…’, chiede Claudia. ‘S-sì… hem, continua pure…’, balbetto, le gambe che tremano.

L’Esplosione di Piacere Senza Freni

La sua lingua vortica, aspira il nettare che cola. Infilo un dito nella sua bocca mentre lui mi penetra con l’indice, curvandolo sul mio punto G. Gemo sommesso, il mento sul davanzale per nascondere i tremiti. ‘È divertente questo preventivo?’, ridacchia lei. ‘N-no… pensavo ad altro…’, rispondo, il piede che scivola sul suo cazzo eretto, masturbandolo piano. Mi diverte ormai, quel porco del mio uomo. Ricordo quella cena a Capri, lui che mi scopava le dita sotto il tavolo di cristallo, io che correvo in bagno per farmelo sbattere in piedi, a pecorina, mordendomi la mano per non urlare.

Claudia finalmente: ‘Ok, sembri stanca, dormi ancora’. Chiudo la chiamata, tempesta. Butto il peignoir, mi impalo sulla sua verga dura come marmo, sul ponte di teak scaldato dal sole. ‘Cazzo, Alessandro, scopami forte!’, urlo, tette che ballonzolano, fianchi che roteano. Lui sotto di me, occhi famelici sul mio culo rotondo. Mi giro a quattro zampe, gli offro il buco stretto già lubrificato dalla saliva e dal mio umore. ‘Prendimi lì, dai!’, indico con un gemito. Entra piano, poi martella, pacche di carne sudata. ‘La tua fica è lava, il culo un vizio!’, grugnisce. Mi svuota dentro con schizzi caldi, io mi contrao, venendo in spasmi.

‘Déjà finito? Avrei voluto di più…’, lo stuzzico, ridendo. Si offende bonariamente, ma sotto la doccia sul ponte, acqua tiepida che ci accarezza, lo riempio di baci. ‘Mi hai messa nei guai, vecchio stallone. Se Claudia sospettava…’. ‘Ti ha acceso il culo, ammettilo’. ‘Sciocchezze, solo il nostro solito fuoco’. Ma so che è eccitata dal brivido. Asciughi corpi intrecciati con asciugamani di cotone egiziano, Prosecco fresco in mano. Che privilegio, questo yacht, questo mare, questo amante insaziabile. Un momento d’eccezione, puro lusso carnale. Non vedo l’ora della prossima avventura.

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