La Mia Notte Infuocata su uno Yacht in Mediterraneo
È successo proprio l’altro ieri, amore. Ero a Capri, invitata da Alessandro, quel magnate romano che controlla metà degli hotel di lusso in Italia. Il suo yacht, un Azimut 72 piedi, bianco come la schiuma del mare, mi aspettava al largo di Positano. Il sole scottava sulla pelle, l’aria salmastra mista all’odore del suo Creed Aventus, quel profumo legnoso e speziato che mi fa girare la testa.
Salgo a bordo scalza, i talloni Louboutin in mano. Indosso un abito nero attillato, corto, con spacco fino all’anca, reggiseno push-up che fa esplodere le mie tette sode, 95D, e un perizoma di pizzo La Perla. Lui è lì, in polo bianca Lacoste, pantaloni chino beige, occhiali da sole Persol. Mi guarda… oh, quel sguardo famelico. ‘Benvenuta, bellissima’, dice con voce bassa, mano sulla mia vita. Prosecco ghiacciato, bollicine Valdobbiadene che pizzicano la lingua, dolce e fresco.
L’Arrivo sul ponte e la tensione crescente
Ci sediamo sul ponte, cuscini di lino egiziano soffici sotto il culo. Parliamo di affari, potere, ville sul mare. Ma i suoi occhi scendono sulle mie cosce accavallate, la pelle oliata che luccica. Sento il calore salire, la fica che si bagna piano. ‘Mi fai impazzire, sai?’, sussurra, mano che sfiora il mio ginocchio. Esito… ‘Alessandro, qui? Con l’equipaggio?’. Ride. ‘Sono spariti. Solo noi’. Il suo pollice sale, lento, sotto l’abito. Il sole tramonta, arancione sul Tirreno, e io… io cedo.
Lo bacio, lingue che si intrecciano, sapore di Prosecco e desiderio. Lo spingo sul divano, gli slaccio i pantaloni. Il cazzo salta fuori, grosso, venoso, cappella gonfia già lucida di pre-sborra. ‘Dammelo in bocca’, ringhio. Lo prendo tutto, lo succhio vorace, saliva che cola, le guance incavate. Geme: ‘Cazzo, sì, troia elegante’. Mi masturbo con due dita, la fica fradicia, clitoride turgido.
L’esplosione di piacere e l dopo
Mi alzo, gli volto le spalle, abbasso il perizoma. ‘Scopami il culo, dai’. Lui non esita: sputa sulla cappella, me la struscia sul buco stretto. Entra piano… ah! Brucia, ma eccita da morire. Spingo indietro, lo ingoio tutto, palle contro la fica. ‘Defonza questo culo di puttana!’. Pompa forte, mani sui fianchi larghi, schiaffi sulle chiappe che echeggiano sul ponte. Io urlo: ‘Più forte, riempimi!’. Il suo sudore misto al mio, odore di sesso e mare. Mi fa schizzare due volte, squirt sul teak lucido.
Cambiamo: lo cavalco in cabina, sul letto king size, lenzuola Frette fresche di amido. Lo cavalco, tette che rimbalzano, capezzoli duri come diamanti. ‘Sborra dentro, non ce la faccio più’. Ma lui: ‘No, in bocca’. Mi sfila, mi inginocchio. Sborra calda, densa, fiotti in gola. Ingoio tutto, lecco le palle pulite.
Dopo, nudi sul ponte, champagne tiepido, stelle sopra. Mi accarezza i capelli: ‘Sei unica, la mia dea del lusso’. Io sorrido, sazia, la fica ancora pulsante. Questo è il potere, il privilegio: scopare come una regina su uno yacht da sogno. Torneremo, lo so. Ogni dettaglio… lo rivivo ancora, e mi bagna di nuovo.