La Mia Notte di Fuoco nella Piscina Privata di Capri

È giovedì sera, la settimana mi ha distrutta. Muscoli tesi, mente in subbuglio. Decido di volare con il mio jet privato fino al resort 5 stelle di Capri, quello esclusivo con vista sul Mediterraneo. L’odore del mare salmastro mi avvolge appena atterro. Mi sistemo nella suite, ma ho bisogno di rilassarmi. La piscina notturna privata è aperta solo per ospiti VIP come me. Parcheggio la mia Porsche lontana dall’ingresso, non sopporto le auto troppo vicine.

Entro, prendo il braccialetto elettronico e corro negli spogliatoi di marmo rosa. Mi tolgo il vestito di seta, i tacchi Louboutin, il perizoma di pizzo. Indosso il bikini nero, un po’ stretto sulle tette, che copre appena i capezzoli. Perfetto per stasera. Sotto la doccia di design, l’acqua calda profuma di gelsomino Chanel, scivola sulla pelle, mi fa rabbrividire. I seni si induriscono. Entro nel bacino infinity, l’acqua tiepida mi accoglie, il riflesso della luna sul mare mi ipnotizza.

L’Arrivo al Resort e la Tensione che Sale

Nuoto qualche vasca, mi immergo nel profondo. Sensazione di libertà assoluta, quasi mi verrebbe voglia di sfilarmi il bikini… Ma no. Poi lo vedo: all’altro capo, un uomo entra. Castano, occhi nocciola penetranti, piercing all’arcata, alto quanto me, fisico scolpito. Il suo speedo aderente mette in evidenza un culo sodo e un rigonfiamento invitante. I nostri sguardi si incrociano, gli sorrido. Lui ricambia distratto e riprende a nuotare.

Ho freddo, passo al jacuzzi con i jets massaggianti, acqua bollente come seta. Mi sistemo sui sedili subacquei, sospiro, i jets mi accarezzano la schiena, i fianchi. Chiudo gli occhi, mi contorco per sentirli ovunque. Un brivido di piacere. ‘Posso condividere i jets?’ Una voce profonda, vellutata. Mi volto: è lui, proprio sopra di me, vista mozzafiato sulle mie tette con capezzoli turgidi. Arrossisco, mi sprofondo un po’. ‘Certo, c’è posto per due’, dico spostandomi. La mia coscia sfiora la sua.

Parliamo del tempo perfetto a Capri, dell’ora tarda, della piscina deserta. ‘Settimana infernale, volevo staccare’, ammetto. ‘Idem, pensavo di essere solo’, risponde con un sorriso malizioso. Mi alzo per lasciargli spazio, ma mi afferra il polso: ‘Resta, la tua compagnia è deliziosa’. Arrossisco di più, mi risiedo vicina. Quitte o double. La mia mano scivola sulla sua coscia, sale fino al speedo. Lui non si muove. Sento il suo cazzo semi-duro. Mi metto in ginocchio tra le sue gambe, l’acqua mi arriva alle spalle. Lo guardo negli occhi, slaccio il reggiseno. Le tette libere nell’acqua, un sollievo.

La sua mano sulle mie tette, le stringe. Io gli accarezzo il cazzo attraverso il tessuto, lo sento indurirsi. ‘Toccami’, gli sussurro guidando le sue mani. Diventa audace: mi esplora il corpo, schiena, pancia, culo. Mi bacia con lingua vorace, il suo cazzo duro contro il mio ventre. Le sue dita sotto lo slip, sulla fica rasata. Eccomi spalancata. Gli abbasso lo speedo, afferro quel cazzo grosso, sodo. I miei seni sfregano il suo torse. Le sue dita sul clito, dentro di me. Mouille come una fontana. ‘Voglio succhiartelo, assaporare il tuo glande, ingoiare il tuo cazzo fino in fondo. Sborrami sulle tette, in bocca, sul culo. Prendimi se vuoi’, gli mormoro all’orecchio. Le sue dita mi scavano più forte.

La Passione Esplode e il Culmine di Piacere

Mi rivesto veloce: ‘Le docce private sono perfette per continuare’. Esciamo gocciolanti, lui afferra il suo gel douche Tom Ford. Mi trascina in una cabina lussuosa, marble e luci soffuse. Si spoglia, il suo cazzo eretto mi fissa. Io nuda, fica gonfia e fradicia. Mi incollo a lui, scivolo in ginocchio. Lingua sul glande umido di pre-sborra, lo assaporo. Lo succhio piano, poi profondo. Lui mi scopa la bocca. ‘Branlette spagnola’, ansima. Mi dito la fica, lecco le dita, lo bacio per fargli assaggiare. Spalo la mia eccitazione sui seni e sul suo cazzo. Lo incastro tra le tette, stringo, lui pompa. Glande in bocca, lo lecco. Esplode: sborra calda su bocca e tette. Lecco il resto dal glande sensibile.

Penso sia finita, ma mi mette sotto l’acqua pioviggia, mi insapona le tette, il culo, sfiora l’ano, arriva alla fica. Due dita dentro, gemo spalancando le cosce. Mi masturbo il clito. La sua lingua spazza via il mio dito, succhia il clito duro. Mi appoggio al muro, tremante. Mi divora: labbra, succo, lingua in fica. Vengo urlando, cosce strette sul suo viso. Mi bacia, bocca piena del mio sapore. Doccia reciproca, lui rebanda.

La piscina chiude. Ci rivestiamo separati. Fuori, ‘Ti accompagno alla macchina’, dice con occhi birichini vedendo il mio posto isolato. Mi chino per aprire la Porsche, lui si struscia sul mio culo. Nuova erezione. Mi premo contro, lo bacio famelica. Mano nel suo jeans, lo palpo sul boxer. Lui mi cala i pantaloni, dita nella fica zuppa. ‘Sei una troia bagnata’, ringhia. Glande sulla fica, si struscia. Mi penetra di colpo, forte, tenendomi per fianchi e tette. Gemo, lui pompa selvaggio. Rallenta per farmi venire, fica che lo strizza. Poi riprende piano, centimetro per centimetro, accelera, palle che sbattono. Io ri-vengo, soffocando urla. Lui esce, mi riempie culo e fica di sborra calda.

Rientro in suite, corpo tremante di piacere. Che privilegio: lusso, potere, sesso puro. Un momento d’élite, indimenticabile. Vorrei riviverlo stanotte stessa.

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