La Mia Notte di Fuoco su uno Yacht di Lusso in Mediterraneo
La calura mediterranea mi ha svegliata di soprassalto, a notte fonda. La suite principale dello yacht era avvolta in una penombra aranciata, filtrata dalle luci di Capri riflesse sul mare. Bocca secca, dopo troppi calici di Prosecco millesimato, il suo gusto frizzante ancora sulle labbra. Ho impiegato un attimo a situarmi: lenzuola di lino egiziano, fresche contro la pelle nuda. Alessandra, di fianco a me, dormiva in posizione fetale, il suo culo sodo seminascosto da una culotta di seta bianca, che si alzava piano col respiro.
Dovevo pisciare da morire. Attraversare il salone principale, dove Sofia e Lucia sonnecchiavano sul divano king-size. Silenzio. Mi alzo nuda – i vestiti sparsi ovunque dopo la festa – apro piano la porta vetrata. Una lampada di design illumina appena: loro due avvinghiate sotto un lenzuolo di cashmere, i seni perfetti di Lucia che spuntano, invitanti. Odore di sesso e Chanel N°5 nell’aria salmastra.
Il Risveglio nella Suite Imperiale
Entro nel bagno di marmo rosa, chiudo, accendo. Bevo dal rubinetto filtrato, mi sciacquo il viso. Specchio: occhiaie sexy, barba incolta di Marco? No, io sono io, Isabella. Ripenso alla serata, ai capezzoli duri di Lucia, e mentre piscio, la fica mi si bagna.
Lavo mani e fica. La porta si apre: Sofia, solo culotta di pizzo nero. Mette un dito sulle labbra, shhh. Si cala le mutande, si siede, piscia guardandomi maliziosa, getto caldo che risuona. Il mio clitoride pulsa. Mi fa cenno di avvicinarmi. Seduta, le labbra sul mio monte di Venere rasato, lecca piano la fica bagnata. Delizia umida, lingua esperta… Poi voce di Lucia: «Arrivo, amore». Sofia si alza, si asciuga con un asciugamano Frette, bacio veloce, spegne e va.
Aspetto al buio, esco piano. Passo dal salone, una mano – Lucia – mi afferra la coscia. La guida tra le mie gambe, sfiora la fica con il dorso. Caresse divine, dita sul clitoride gonfio. Vorrei gemere, ma Alessandra si muove. Ferma tutto.
Torno da Alessandra, mi incollo dietro, fica calda contro il suo culo. Trema. Mani sui suoi capezzoli rosa, duri come diamanti. La sua mano sulla mia, guida. Scendo sul ventre, sotto la culotta, toison folta e umida. La lecco sul lobo: contrae, mugola piano. «Mmm, Isabella…». Fica fradicia, la penetro con dita.
Le calo le mutande, infilo la coscia tra le sue, sfrego la fica sulla sua. Gambe intrecciate, piedi che giocano. Infilo due dita dentro, pompo lento. Lei contrae il utero, ritmica. Io vengo prima, schizzi caldi sul lenzuolo.
La Passione Esplode senza Freni
«Scusa, non ho resistito». «Va bene, svegliata così è paradiso». «Prendi pillola?». «No, spirale. Tu pulita?». «Sì, solo con te mi fido».
Si gira, bacio lungo, languido. Ci riaddormentiamo così.
Sole del mattino trafigge le vetrate. Voci nel salone. Esco con solo la camicia di seta di Marco, sbircio.
Alessandra in culotta sul bordo divano. Sofia e Lucia sotto lenzuolo, teste vicine. «Dammelo!». «Vieni a prenderlo!». Litigio per reggiseno. Alessandra tira lenzuolo: nude, bellissime. Tira tessuto da sotto Lucia, che la afferra, tenta bacio. Schiaffo! Ritorsione, capelli tirati. «Troia ossessionata!». Le separo con Sofia. Pace fragile, baci, caffè e pain au chocolat su ponte, vista infinity sul mare.
Piede di Sofia sotto tavolo su mia fica. «Andiamo da Marco sulla villa?». Sì. Doccia: loro due nude si baciano, savonano tette e fiche, show per noi. Alessandra mi slaccia, infila mano in fica, sega clitoride. Vengo urlando, schizzi sul tavolo di teak. Lecco resto, verso Prosecco: «Il tuo cocktail cremoso». Lo bevo, salato-dolce. «Sei pronta per il lusso vero».
Contrecoup: corpi stanchi ma euforici, jet privato attende. Privilegio di chi vive così: potere, seta, orgasmi infiniti. Un ricordo eterno.