La Mia Notte di Fuoco su uno Yacht di Lusso in Mediterraneo
Era fine maggio, l’aria tiepida della Mediterraneo profumava di salsedine e gelsomino. Su questo yacht da sogno, noleggiato da un miliardario per una festa esclusiva, sorseggiavo Prosecco fresco, le bollicine che pizzicavano la lingua. Vestito attillato, tacchi alti, mi sentivo una dea tra VIP e modelle. Improvvisamente, inciampo su un calice abbandonato sul ponte lucido. Caduta rovinosa contro un uomo. Lui, alto, capelli neri mossi, occhi verdi penetranti, profumo di Creed Aventus che mi invade le narici. ‘Scusa!’, balbetto ridendo, ma un dolore lancinante alla caviglia destra. ‘Ti sei fatta male?’, dice con voce profonda, accento straniero ma elegante.
Mi sorregge, mano forte sulla mia vita. Sento i muscoli tesi sotto la camicia di lino bianco. ‘Vieni, la tua cabina è vicina’. Zoppico, appoggiata a lui, il suo corpo caldo contro il mio. Entriamo nella suite privata: drapi di seta, letto king size con lenzuola egiziane, balcone sul mare al tramonto. Mi siedo sul bordo, lui si inginocchia. ‘Fammi vedere’. Mi toglie il sandalo, dita esperte massaggiano la caviglia gonfia. ‘Mmm, che sollievo’, sospiro, arcuandomi. La sua mano sale piano sul polpaccio, pelle d’oca. Occhi negli occhi, tensione elettrica. Profumo di Prosecco e sudore leggero. La mia gonna si alza, mutandine di pizzo visibile. Lui esita, io no: ‘Continua, per favore’.