La Mia Notte di Fuoco su uno Yacht in Mediterraneo
Ieri notte, o forse è stato un sogno? No, l’ho vissuta sulla pelle. Ero sul mio yacht ancorato al largo di Capri, l’aria salmastra mista all’odore del mio Chanel No. 5. Le lenzuola di lino egiziano ancora calde dal letto king size. Sorseggiavo Prosecco ghiacciato, bollicine che pizzicavano la lingua, mentre il sole tramontava tingendo il mare di arancione.
Un rumore. Voci alterate sul ponte inferiore. Mi sporgo dal parapetto. Due marinai ubriachi stavano mollando un tipo, un americano alto, elegante nonostante il completo sgualcito. ‘Ehi, stronzi, basta!’ grido in inglese. Loro si fermano, mi riconoscono – sono Isabella, la ragazza che organizza party per VIP – e filano via borbottando.
L’Incontro Inatteso e la Tensione Crescente
Lui alza lo sguardo, occhi verdi annebbiati dal whisky. ‘Grazie, bella,’ dice con accento sexy. ‘Don’t move,’ gli rispondo, e lo invito su. Sale barcollando, profumo di Creed Aventus e sudore maschio. ‘Vieni dentro, ti riprendi.’ Lo guido nella suite principale, luci soffuse, vista infinita sul Mediterraneo.
Gli verso un altro Prosecco. Parliamo. ‘Voglio essere la nuova icona del lusso,’ gli confido, gambe accavallate sul divano di pelle. Ride. ‘Il lusso è vivere, non scriverne.’ Beve, mi fissa la scollatura del mio abito di seta nera. La tensione sale. Sento il cuore battere. Le sue mani grandi sfiorano il mio ginocchio. ‘Sei irresistibile,’ mormora.
Mi alzo, lo tiro a me. Le sue labbra sulle mie, sapore di alcol e desiderio. Mani che scivolano sotto il vestito, palpano i miei seni sodi. Gemiti. ‘Ti voglio,’ ansimo. Lo spingo sul letto, i drapsini freschi contro la pelle bollente.
Gli slaccio la camicia, petto muscoloso, peli scuri. Bacio il suo collo, scendo. Libero il suo cazzo duro, grosso, venoso. Lo prendo in bocca, lingua che gira sulla cappella, sapore salato. Succhio forte, lui geme: ‘Cazzo, sì, continua.’ Gola profonda, saliva che cola. Mi guarda: ‘Sei una troia perfetta.’
L’Estasi Carnale e il Risveglio Privilegiato
Mi sdraio, apro le cosce. ‘Fottimi.’ Entra piano, poi spinge forte. La fica bagnata lo accoglie, strette contrazioni. ‘Più forte!’ urlo. Pompa selvaggio, palle che sbattono sul mio culo. Sudore che cola, odore di sesso puro. Mi gira, a pecorina, mano nei capelli. ‘Prendilo tutto.’ Spinge profondo, clitoride sfregato dal suo corpo.
Vengo urlando, spasmi violenti. Lui accelera: ‘Sto per sborrare.’ ‘Dentro, riempimi!’ Grugnisce, fiotti caldi nel mio utero. Crolliamo, corpi appiccicosi, cuore che martella.
Al mattino, il letto vuoto. Un biglietto sul cuscino: ‘Vivi la vita vera, non sognarla. Non diventare come me, un re caduto che scopa regine come te.’ Rido. Guardo il mare, sorseggio caffè espresso. Poi, il telefono: notifica dal gossip. È lui, il miliardario americano, in prima pagina per uno scandalo. L’ho scopato senza saperlo.
Mi sento privilegiata, viva. Il lusso non è lo yacht, è questo: passione carnale con un dio caduto. Tornerò a cercarlo. O no? La vita è troppo dolce per rimpianti.