La Mia Notte di Fuoco su uno Yacht in Mediterraneo
Ieri sera, atterrata con il suo jet privato a Capri. L’aria calda della Mediterraneo mi accarezza la pelle. Lui mi aspetta sul molo, un uomo di potere, sui 70, ma con occhi che bruciano. Alto, elegante nel suo completo slim, profumo di Creed Aventus che mi invade le narici. ‘Benvenuta, Sophia’, dice con voce profonda. Io, 25 anni, italiana doc, vestita con un abito di seta nera che fascia le mie curve generose.
Saliamo sul suo yacht, 50 metri di puro lusso. Il ponte in teak lucido sotto i piedi nudi. Champagne Dom Pérignon che scoppietta, bollicine fredde sulla lingua. Ci sediamo sui divani in pelle morbida, il sole tramonta tingendo il mare di rosa. Parlo poco, lo lascio ammirare il mio décolleté, i seni sodi che spingono contro il tessuto. Sento il suo sguardo sul mio culo quando mi alzo per versare altro prosecco. ‘Sei stupenda’, mormora. Io sorrido, sfioro la sua mano. La tensione sale, l’aria si fa elettrica. Odore di salsedine misto al suo dopobarba. Mi chino a raccogliere un bicchiere caduto, e lui vede il bordo delle mie mutandine di pizzo.
L’Arrivo nel Paradiso del Lusso
La notte avvolge lo yacht. Siamo soli, equipaggio sparito. ‘Sophia, ho bisogno di te’, dice, la voce roca. Io lo guardo, leccandomi le labbra. ‘Dimmi cosa vuoi’. Lui esita, arrossisce quasi. ‘Il tuo corpo… pagherei oro per vederlo’. Rido piano. ‘Non oro, un complimento sincero e… un piccolo regalo’. Gli passo un braccialetto di diamanti dalla mia borsa, simbolico. Lui lo prende, occhi famelici.
‘Mostrami il tuo culo perfetto’, sussurra. Mi giro, alzo la gonna lentamente. La seta scivola sulle cosce. Le mutandine bianche, trasparenti, si abbassano. Il mio culo rotondo, sodo, alla luce della luna. ‘Dio, è magnifico’, geme. Mi annuso l’eccitazione, umida tra le gambe. ‘Parlami sporco’, dico. ‘Voglio ficcarti la lingua nel culo, leccare la tua figa bagnata fino a farti urlare’. Le sue parole mi infiammano. Mi piego, apro le natiche. La sua faccia si avvicina, fiato caldo sul mio ano. ‘Odora la mia fica, è per te’.
La Scopata Intensa e il Contrecoup
Non resiste. Mi spinge sul letto king size, lenzuola di lino egiziano fresche. Mi strappa le mutandine, lecca vorace la mia figa rasata, clitoride gonfio. ‘Cazzo, sei dolce come miele’. Io gemo, ‘Leccami il culo, dai!’. La sua lingua punge il mio buco stretto, gira intorno, entra piano. Io spingo indietro, strofino il viso sul suo naso. Poi lo giro, gli slaccio i pantaloni. La sua verga dura, venosa, pulsa. ‘Scopami forte’. Mi monta a pecorina, il ponte oscilla col mare. Entra nella fica con un colpo secco, ‘Prendilo tutto, troia lussuosa’. Pompa selvaggio, palle che sbattono sul mio clito. ‘Più profondo!’. Passa al culo, lubrificato dalla mia eccitazione. ‘Ahhh, spacca il mio culo!’. Grido, orgasmo che mi squassa, pareti che si stringono. Lui esplode dentro, sperma caldo che cola.
Dopo, sdraiati nudi, sudati. Il suo braccio intorno a me, vista sulle stelle. Prosecco ghiacciato per brindare. ‘Sei stata eccezionale, un privilegio’. Io sorrido, sazia. ‘Un momento unico, puro lusso carnale’. Mi sento regina, potente nel mio corpo. Il jet mi riporterà a casa, ma questo segreto mi scalderà per sempre. Che vita, eh?