La Mia Notte di Fuoco in un Hotel 5 Stelle con l’Ingegnere
Ciao, sono Serena, interprete italiana di 28 anni. Elegante, diretta, amo il lusso che accende i sensi. L’altro giorno, l’agenzia mi manda con Marco, ingegnere geniale che ha salvato un software milionario. Missione in Germania, ma tutto elite: jet privato da Milano a Monaco, Mercedes nera lucida ci aspetta. Odore di cuoio nuovo nell’abitacolo, il suo profumo Creed Aventus mi invade le narici. Alto, forte, occhi che scrutano.
Arriviamo al Bayerischer Hof, 5 stelle pure. Suite mitoyenne, loggia con vista sulle Alpi. Drappeggio in seta, lin egyptien fresco sui letti king size. Primo giorno, demo in fabbrica. Io traduco dal suo italiano tecnico all’inglese e tedesco fluido. Lui spiega, io seguo ogni parola. Mani ferme sulla tastiera, camicia tesa sui muscoli. Pausa pranzo: Prosecco ghiacciato che pizzica la lingua, bollicine frizzanti. ‘Sei brava, Serena’, dice con sorriso complice. Sento calore tra le cosce.
Lusso Elite e Tensione Sensuale
Sera, mi cambio. Abito nero aderente, décolleté che slancia le mie curve. Capelli sciolti, rossetto rosso fuoco. Lui bussa, occhi sgranati. ‘Sei stupenda’. Cena in sala privata: caviale fresco, champagne Dom Pérignon, note di vaniglia e agrumi. Parliamo, ridiamo. Tensione sale. Le sue ginocchia sfiorano le mie sotto il tavolo. Dopo, passeggiata notturna. Aria fresca, ma corpi bollenti. Rientriamo, bacio sulle guance… che dura troppo.
Terzo giorno, demo perfetta. Ricezione serale: toasts infiniti, io brillo un po’. Lui beve whisky, ride. In auto, ‘Guido io?’, dico. Barcolla, lo porto in suite. Apro la porta, lo sdraio sul letto. ‘Aiutami’, mugugna. Gli slaccio la camicia, torso scolpito. Slip teso, cazzo già duro che spunta. Lo tiro giù, mi sdraio su di lui. Seni contro petto, capezzoli turgidi. Mi bacia, lingua invasiva, umida.
‘Togliti tutto’, ansimo. Mi strappa l’abito, reggiseno vola. Bocca sui miei seni, succhia forte i capezzoli rosa, denti che mordicchiano. Gemiti mi escono rauchi. Mano tra le cosce, mutandine bagnate. Le strappa, dita nella fica fradicia, clitoride gonfio. ‘Sei una troia vogliosa’, ringhia. Io: ‘Scopami, Marco, forte’. Lingua sulla figa, lecca le labbra gonfie, succhia il clit, naso che preme. Vengo urlando, succhi che sgorgano.
Sesso Intenso e Passione Carnale
Lo giro, cazzo in mano: grosso, venoso, cappella viola lucida. Lo lecco dalla base, assaporo sborra precum salata. Lo ingoio profondo, gola piena. Geme, ‘Cazzo, sì’. Mi monta, fica spalancata. Entra piano, poi sbatte: pac pac ritmico, palle che schiaffeggiano. ‘Più forte, rompi la mia fica!’. Mi piega, da dietro, mano nei capelli. Sole italiano mi manca, ma qui è fuoco. Cambio posizione, cavalco: lo cavalco selvaggia, tette che ballano. Lui strizza capezzoli, ‘Vieni, puttana’. Esplodo di nuovo, muscoli che lo strizzano. Lui gonfia, ‘Prendo la tua fica!’. Sborra calda, fiotti dentro, cola fuori.
Resto su di lui, sudati, odore di sesso e lusso. Baci lenti, carezze. Si addormenta. Io sorrido nel buio. Al mattino, lui dorme sereno. Scendo per caffè, sole filtra. Rientro, lo sveglio con bocca sul cazzo mattutino. ‘Ancora?’. Rido, ‘Merito’. Breve scopata mattutina, sborra in bocca, ingoio tutto.
Missione finita, lui resta per vacanza. Io riparto jet, corpo soddisfatto. Che privilegio: potere, lusso, cazzo divino. Un momento d’eccezione, lo rivivo nei sogni. Nessun rimpianto, solo brividi.