La Mia Passione Indimenticabile su uno Yacht di Lusso in Mediterraneo
Era una sera d’estate, il sole che calava sul Mediterraneo tingendo il mare di arancione. Io, Sofia, una milanese che ama il lusso senza fronzoli, salgo su questo yacht da sogno ancorato vicino a Capri. Jet privato da Milano, venti minuti, e eccoci qui. L’aria sa di salsedine e gelsomino, misto al Creed Aventus che indossa lui, quel milionario timido che ho incrociato al check-in dell’hotel a Sorrento. ‘Buonasera’, mi dice con voce bassa, occhi che scappano via. È sposato, lo so dal suo anello che luccica sotto le luci dei faretti. Elegante nel suo completo di lino bianco, camicia aperta sul petto abbronzato.
Prendiamo un calice di Prosecco Valdobbiadene, bollicine fresche che pizzicano la lingua, frizzanti come la tensione tra noi. Il ponte è di teak lucidissimo, cuscini in lino egiziano morbidi sotto il mio vestito di seta nera, senza reggiseno, capezzoli che si induriscono al vento caldo. Parliamo poco, frasi spezzate. ‘Ti piace il mare?’, chiedo io, sfiorandogli il braccio. Lui arrossisce, ‘Sì… è… magnifico’. Lo stuzzico, gambe accavallate, la gonna che sale quel tanto da far intravedere le jarretelles. Sento il suo sguardo, affamato, ma trattenuto. Il potere mi eccita, quel suo desiderio represso che cresce come una marea.
L’Arrivo sul Yacht e la Tensione che Sale
Ceniamo sotto le stelle, caviale fresco, ostriche che scivolano in bocca con un sapore di iodio e limone di Sorrento. Il suo profumo mi avvolge, muschiato, virile. Mi alzo, ‘Vieni, ti mostro la cabina’. Lui esita, ‘Non dovrei… mia moglie…’. ‘Shh’, sussurro, prendendogli la mano. Sotto coperta, l’aria è profumata di sandalo, letto king size con lenzuola Frette che profumano di lavanda toscana. Il sole italiano filtra ancora dalle oblò, caldo sulla pelle.
Lo spingo sul letto, frasi corte, respiro accelerato. ‘Voglio te, ora’. Le sue mani tremano mentre slaccio la sua cintura. Il suo cazzo è già duro, lungo e venoso, esce dai pantaloni come un’arma pronta. ‘Sei bellissima’, balbetta. Io rido piano, ‘Non amore, solo sesso’. Mi inginocchio, lo prendo in bocca, lingua che gira sul glande gonfio, sapore salato di pre-eiaculazione. Lo succhio profondo, gola che si contrae, lui geme piano, mani nei miei capelli sciolti. ‘Cazzo, Sofia…’. Sputo sulla cappella, lo branlo forte, palle pesanti che accarezzo.
L’Esplosione di Piacere tra Lusso e Desiderio
Mi alzo, mi giro, apro le gambe. ‘Prendimi il culo, forte’. Lui, paralizzato un attimo, poi mi afferra i fianchi. Sento la punta premere sul mio buco stretto, lubrificato solo dalla saliva. Entra piano, poi spinge, centimetro dopo centimetro, mi riempie completamente. ‘Sì, così, scopami il culo!’, grido, il piacere che brucia. Il suo ritmo è metronomico, palle che sbattono sulla mia fica bagnata. Io mi tocco il clitoride, dita veloci, umore che cola. Lusso che si fa carne, il suo sudore che gocciola sulla mia schiena nuda, odore di sesso misto a colonia costosa.
Vedo uno steward di nascosto, che spia dal corridoio, e questo mi fa impazzire di più. Accelero, ‘Sborrami addosso!’. Lui ansima, ‘Sto venendo…’. Tiro fuori il cazzo dal mio culo, mi giro, lo prendo tra le tette, branlo furiosa. Il primo schizzo caldo mi colpisce il collo, poi la bocca. Lo lecco, sborra densa, amara e dolce, la ingoio mentre lo bacio, spingendogliela in bocca con la lingua. Mani sui suoi capezzoli, lo mordo piano. Esausto, si accascia.
‘Grazie per il caffè’, dico ridendo, rivestendomi. Lui sparisce in silenzio verso il ponte superiore. Io resto lì, corpo tremante, fica che pulsa ancora. Esco, aria fresca sulla pelle appiccicosa, il Mediterraneo che luccica. Mi sento privileggiata, viva, una dea del sesso in questo mondo elite. Nessun rimpianto, solo la soddisfazione di un piacere raro, memorabile. Domani, un’altra avventura. La vita è troppo breve per la monotonia.