La Mia Passione Selvaggia su uno Yacht di Lusso in Mediterraneo
Ciao, sono Laura, una milanese doc, avvocatessa in fusioni e acquisizioni. Lavoravo su un deal grosso: un fondo americano che comprava un gruppo alimentare francese. Prima riunione nei loro uffici parigini, un hôtel particulier raffinato nel VII arrondissement. Legno, acciaio, vetro, opere d’arte sparse. Elegante, sobrio. Io tra il mio collaboratore e il cliente. Di fronte, loro: e lui, Enrico de Germont, fondatore presidente. Cinquantenne atletico, capelli grigi corti, occhi grigio-verdi che trafiggono. Voce profonda, calma ma autoritaria. Pelle abbronzata. Mi ha fissata tutto il tempo, come se parlasse solo a me.
Indossavo un tailleur blu navy aderente, la treccia nera sul collo. Alla fine, stretta di mano: pressione ferma, sguardo verde fuoco. Cuore che batte forte. Mesi di riunioni, scontri verbali che eccitavano. Sguardi complici, tensione elettrica. Affare chiuso, vado da lui per l’ultima firma. Ufficio odoroso del suo profumo Creed Aventus, fresco e legnoso. Mi squadra: tette, gambe, occhi. Mi siedo vicina, gomiti che sfiorano. Calore nel basso ventre, fica che si bagna. Firma l’ultima pagina, mano sulla mia: morbida ma forte. ‘Ti invito a cena.’ Io, professionale: ‘Separo lavoro e privato.’ Lui: ‘Ora non più. Amici?’. Accetto. Mercoledì.
L’Attrazione Irresistibile nel Mondo dell’Elite
Viene a prendermi con Mercedes nera, autista. Lui in grigio sartoriale, stesso profumo. Cena in un 5 stelle sulla Senna, Prosecco fresco, bollicine che pizzicano la lingua. Parliamo vite, successi. Vedovo, figlie grandi. Io divorziata, mamma. Lui di cavalli, dominio e amore. ‘Come con una donna?’ dico. Silenzio, occhi nei miei. Mano sulla spalla: brividi. In auto, gonna che sale, giarrettelle in vista. Freddo come ghiaccio. Davanti casa: ‘Vieni nel mio weekend in Costa Smeralda? Yacht, villa.’ Ordine camuffato. ‘Sì…’
Jet privato da Parigi a Olbia. Interni in pelle, champagne servito. Atterriamo, limousine al porto. Il suo yacht: 50 metri, acciaio lucido, ponte in teak caldo sotto il sole sardo. Villa annessa, infinity pool sulla baia. Lui in polo bianca, shorts: muscoli definiti. Mi accoglie: ‘Benvenuta nel mio regno.’ Pranzo: ostriche, vino vermentino fresco, sale marino sulla pelle sudata. Pomeriggio in mare: Mediterraneo turchese, vento salmastro. Bikini minuscolo, lui mi spalma crema: mani forti su tette, culo. Tensione palpabile. Sera, cena sul ponte: candele, astice grigliato, suo sguardo predatore.
L’Esplosione Carnale e il Dopo Estasiato
Non resisto. ‘Enrico, scopami.’ Lui sorride: ‘Aspettavo questo.’ Mi porta in cabina master: letto king in lino egiziano fresco, lenzuola che scivolano. Mi strappa il vestito: ‘Sei mia troia.’ Bocca sul collo, morde capezzoli duri. Mani ovunque. Gli slaccio i pantaloni: cazzo enorme, venoso, duro come ferro, 20 cm. ‘Succhia.’ In ginocchio, lo ingoio: sapore salato, vene che pulsano in gola. Mi soffoca, geme. Mi butta sul letto, a pecorina. Lecca fica fradicia: ‘Bagno come una fontana.’ Dito in culo, lingua su clito. Urlo.
Mi penetra: cazzo che spacca, entra tutto. ‘Più forte!’ Pompa selvaggio, palle che sbattono su fica. Sudore che cola, odore di sesso e Chanel. Mi gira, missionario: gambe spalancate, mi guarda negli occhi. ‘Dimmi che sei la mia puttana.’ ‘Sì, la tua puttana italiana!’ Accelera, fica che stringe. Viene dentro: sborra calda che riempie, trabocca. Io squirto, orgasmo che trema tutto il corpo. Segundo round: culo. Lubrificante, entra piano poi furioso. ‘Prendilo tutto!’ Grido di piacere-dolore. Sborra di nuovo, ano che gocciola.
Sdraiati, corpi appiccicosi. Prosecco post-coito, bollicine sulla lingua gonfia. Sole che cala sul mare. Mi sento privilegiata: jet, yacht, villa, un uomo alfa che mi domina. Non un minet, un re. Ritorno a Milano rinata, fica indolenzita ma soddisfatta. Lo richiamerò. Questo è lusso vero: potere, eleganza, sesso puro.