La Mia Seduzione su uno Yacht Privato in Costiera Amalfitana
Ero appena atterrata con il mio jet privato a Capri, il sole italiano che mi accarezzava la pelle. L’aria profumava di limoni e salsedine. Mi dirigevo verso quell’hotel a cinque stelle, una villa esclusiva con una mostra privata di Niki de Saint Phalle. Colori vividi, forme voluttuose, luci soffuse che danzavano sulle sculture. Mi sentivo rinascere, i sensi aperti, il corpo fremente.
Camminavo con il mio abito di seta nera, aderente, che esaltava le mie curve. Tacchi alti che echeggiavano sul marmo. Improvvisamente, un bambino capriccioso rompe il silenzio. Mi giro. Un uomo affascinante, sui quarant’anni, capelli scuri, occhi penetranti, cerca di calmare il suo figliolo. È chino su di lui, la camicia bianca tesa sui muscoli del petto. Il suo profumo, Creed Aventus, mi avvolge: fresco, legnoso, maschio.
L’Incontro Magnetico nella Villa Privata
I miei occhi scendono. Vedo il rigonfiamento nei suoi pantaloni eleganti. Il mio clitoride pulsa. Mi bagno istantaneamente. Lui si accorge del mio sguardo, si raddrizza. Sorride, un sorriso predatore. Arrossisco, ma non distolgo lo sguardo. Porto il bimbo verso una scultura mosaicata d’oro e porpora. Io lo seguo con gli occhi: alto, atletico, giacca sartoriale che modella spalle larghe. Immagino le sue mani su di me.
Si sposta, il culo sodo nei pantaloni. Lo vedo ondeggiare. Mi mordo il labbro. I miei capezzoli si induriscono contro il reggiseno di pizzo. Lui si volta, i nostri sguardi si incatenano. ‘Bellissima esposizione, vero?’ dice con voce profonda, baritonale. ‘Sì… ipnotica,’ balbetto io, la voce roca.
Ci avviciniamo. Parla dell’arte, della potenza delle forme. Sa di vino e potere. Il suo profumo mi inebria. Mi sfiora il braccio per caso. Scintille. ‘Vieni sul mio yacht stasera? Prosecco e stelle,’ sussurra. Il numero sul suo biglietto da visita. Lo prendo, le dita che tremano.
La serata. Il suo yacht, un gioiello da milioni, ancorato al largo della Costiera. Salgo scalza sul ponte di teak caldo. Lui mi accoglie con un bicchiere di Prosecco ghiacciato, bollicine che pizzicano la lingua. Il sole tramonta, arancione sul mare. Il bimbo è con la tata. Siamo soli.
L’Estasi Carnale sotto le Stelle
‘Sei stupenda,’ dice, attirandomi. Le sue labbra sulle mie, baci voraci. Mani che scivolano sul mio culo, lo strizzano. ‘Ti voglio,’ ansimo. Mi strappa l’abito. Nuda, i miei seni grossi e sodi esposti. Succhia un capezzolo, lo morde piano. Gemo.
Mi sdraia sul divano di pelle morbida. Le sue dita aprono la mia fica rasata, bagnata fradicia. ‘Che troia bagnata,’ ringhia. Le infila dentro, due, tre. Io mi inarco, ‘Scopami, ti prego.’ Tira fuori il cazzo: grosso, venoso, cappella viola gonfia. Me lo struscia sul clitoride. Poi spinge, entra tutto. ‘Cazzo, che figa stretta,’ grugnisce.
Mi fotte duro, il yacht che dondola. Io urlo, ‘Più forte! Riempimi!’ Le sue palle sbattono sul mio culo. Mi gira, a pecorina. Mi scopa il culo con le dita mentre pompa nella fica. Sborro, squirto sul ponte. Lui accelera, ‘Vengo, troia!’ Mi inonda di sborra calda, che cola dalle mie labbra gonfie.
Crollo esausta, sudata. Lui mi bacia il collo. ‘Unico,’ sussurro. Prosecco ancora, corpi intrecciati sotto le stelle. Mi sento privilegiata, regina del lusso e del piacere. Una notte irripetibile, mia per sempre. Il suo profumo sulla pelle, il sapore del mare. Vorrei che chiamasse ancora.