La Mia Notte di Fuoco su uno Yacht Privato in Mediterraneo
Mi chiamo Melissa Belnato, ma tutti mi chiamano Mely. Italiana fino al midollo, adoro il lusso che sa di potere e eleganza. L’altro weekend, un invito esclusivo mi ha portata su uno yacht privato ancorato tra Capri e la Costiera Amalfitana. Jet privato da Milano, atterraggio perfetto. L’aria calda del Mediterraneo mi accarezza la pelle bronzata, mentre il sole tramonta tingendo il mare di arancione.
Salgo a bordo. L’odore di Creed Aventus maschio aleggia, ma è lei che mi cattura: Virginia, ereditiera bionda con occhi verde smeraldo, labbra carnose e un sorriso che promette guai. Più bassa di me, ma con tette generose che spingono contro un bikini di seta nera. ‘Benvenuta, Mely’, dice con voce vellutata, porgendomi un flute di Prosecco Valdobbiadene, fresco e frizzante. Il gusto aspro mi esplode in bocca, bollicine che pizzicano la lingua. Ci sediamo sui divani in teak, drappeggiati di teli Frette morbidi come pelle d’angelo.
L’Arrivo nel Paradiso del Lusso
Parliamo. Lei è proprietaria di metà dello yacht, lui – il suo ex – l’ha lasciata per sciocchezze. Io confesso i miei dubbi sul mio uomo. L’aria si carica. Le sue mani sfiorano le mie, la seta del suo costume sfrega la mia pelle. ‘Hai un corpo da dea’, sussurra, occhi fissi sulle mie curve. Sento il calore salire tra le cosce. Il sole cala, luci soffuse si accendono. Il profumo del suo Chanel No.5 si mescola al salmastro. ‘Vieni nella mia cabina’, dice. Esito. ‘Sì’, balbetto.
La cabina è un sogno: letto king size con lenzuola di lino egiziano, 800 fili, fresche e lisce. Ci sdraiamo. Le nostre bocche si incontrano, lingue che danzano umide. ‘Ti voglio’, ansima lei, slacciandomi il reggiseno. Le mie tette balzano libere, capezzoli duri. Lei li succhia, denti che mordicchiano. Gemo. Le sue mani scendono, infilano dita nella mia figa già bagnata. ‘Sei fradicia, troia’, ride, spingendo due dita dentro, curve che toccano il punto G. Io le strappa il bikini, la figa rasata luccica di umori. La lecco vorace: sapore salato-muschiato, clitoride gonfio che succhio come una ciliegia. Lei urla, ‘Leccami più forte, Mely!’
La Passione che Consuma Tutto
Mi gira, 69 perfetto. La sua lingua penetra la mia figa, la succhia rumorosa, dita che mi fottono senza pietà . Io affondo il viso nella sua passera, lingua che scava, naso nella sua peluria bionda. Onde dello yacht ci cullano, il rollio amplifica ogni spinta. ‘Sto venendo!’, grida lei, schizzi caldi in bocca mia. Io esplodo dopo, orgasmo che mi squassa, figa che pulsa intorno alle sue dita. Sudate, intrecciate, frotto la figa sulla sua, clitoridi che sfregano, scivolose di sborra lesbica. Un altro picco, corpi che tremano.
Dopo, giaciamo esauste. Prosecco tiepido sulle labbra, lenzuola appiccicose. ‘È stato divino’, mormoro. Lei sorride, ‘Solo l’inizio, amore’. Mi sento privilegiata, padrona del mondo. Quel yacht, quel mare, quella fica – un lusso che pochi assaggiano. Torno a Milano cambiata, affamata di più.