La Mia Passione Infuocata su uno Yacht in Mediterraneo
Martedì mattina, ore 11. Atterro con il mio jet privato all’aeroporto di Olbia. L’aria sa di salsedine e pini marittimi. Mi dirigo al resort a cinque stelle di Porto Cervo, un paradiso di eleganza. Ho bisogno di una nuova Ferrari per le mie scorribande in Costa Smeralda. Il concessionario esclusivo è proprio lì, annesso all’hotel, con showroom scintillanti sotto il sole italiano.
Entro, i tacchi Louboutin risuonano sul marmo. Lui è lì, sui quarant’anni, affascinante, con un sorriso da venditore top. ‘Buongiorno signora, posso aiutarla?’ La sua voce… familiare. Occhi che si accendono. ‘Professoressa? Lei?’ È Laurent, il mio ex alunno ribelle del liceo, quel monello che mi faceva impazzire in classe. Ora è un uomo, elegante nel suo completo Armani, profumo di Creed Aventus che mi avvolge.
L’Arrivo al Resort e la Tensione Crescente
‘Laurent… o dovrei dire Patrick?’ ridacchio, notando la carta fasulla. Parliamo, flirtiamo. Gli mostro il mio interesse per la Ferrari Spider rossa. ‘Facciamo un giro?’ Mi guarda, esitante. ‘Sì… ma dopo, sul mio yacht? È ormeggiato qui vicino.’ Accetto. Il cuore batte forte. Durante l’essai, le sue mani sfiorano le mie sul cambio. Caldo sulla pelle. Sudore leggero, eccitazione che sale.
Torniamo al resort. Prosecco fresco in terrazza, bollicine che pizzicano la lingua. ‘Anne, è incredibile rivederla.’ I suoi occhi blu mi divorano. Mi chino per il bicchiere, il décolleté si apre. Niente reggiseno, i miei seni piccoli, tondi, con efelidi ruggine, oscillano liberi sotto la seta. Lui deglutisce. La sua mano sul mio ginocchio. ‘Io… non resisto.’ Labbra che si avvicinano.
Passiamo allo yacht, il mio privé, 50 metri di lusso. Cuoio italiano, cristalli Baccarat, lenzuola di lino egiziano nella suite master. Il sole tramonta sul Mediterraneo, arancione fuoco. Ci spogliamo lenti. La sua camicia scivola, petto muscoloso. Io, nuda, pelle pallida cosparsa di lentiggini, corpo esile ma vivo di desiderio. ‘Guardami, Laurent. Sono tua strega rousse.’ Lui mi bacia il collo, odore di sale e Chanel N°5.
L’Esplosione di Piacere e l’Estasi Finale
Lo spingo sul letto, lo cavalco. Il suo cazzo duro, spesso, pulsa nella mia fica bagnata, ruggine di peli. ‘Cazzo, prof… è così stretta!’ Geme. Io godo, lo pompo su e giù, tette che ballonzolano, capezzoli eretti. Succhio la sua lingua, gusto di Prosecco. Mi gira, mi lecca la fica, lingua dentro, clitoride gonfio. ‘Vengo… oh sì!’ Squirt sul suo viso.
Mi penetra da dietro, mani sui fianchi ossuti. ‘Ti scopo forte, Anne!’ Colpi violenti, palle che sbattono sul mio culo flaccido ma sensuale. Grido, unghie nella seta. ‘Sborra dentro, riempimi!’ Esplode, caldo seme che cola dalle mie labbra intime. Sudati, intrecciati, ridiamo. Il suo cazzo ancora semi-duro nella mia mano.
Ore dopo, peignoir di cashmere addosso, lo bacio sulla soglia dello yacht. ‘La vendita è tua, e io… tua per sempre.’ Guido verso la villa, testa che gira. Pelle floscia ma setosa, occhi che incantano, fica dolorante di piacere. Che privilegio, questo lusso carnale. Un ex alunno, un dio del sesso. Mi sento viva, regina. Domani? Un altro giro sul jet. Con lui.