Incontro Infuocato in una Villa sul Mare di Capri
Ero a Capri, in quell’hotel a cinque stelle con vista sul mare turchese. Avevo lasciato Angela, la mia bionda sensuale, a rilassarsi sulla nostra villa privata. Volevo farle una sorpresa: lingerie da urlo per stasera sul yacht. La boutique esclusiva dell’hotel era un sogno, profumata di Chanel N°5 e gelsomino fresco. Musica soft, luci soffuse, calore del sole italiano che filtrava dalle vetrate.
Prendo un caraco viola in pizzo, un perizoma minuscolo, una gonna aderente. Entro nella cabina ampia, tiro il sipario di velluto. Mi spoglio piano, il mio corpo atletico – 1,72, curve al punto giusto, tette sode 90D – si riflette nello specchio. Indosso il caraco, seconda pelle, i capezzoli che pungono il tessuto. Mi giro, mi piego: il perizoma modella il mio culo perfetto. Il piercing al ombelico scintilla. Ma… il sipario non è chiuso del tutto.
La Tentazione nella Boutique Privata
Una donna bruna mi fissa. Alta, 1,80, felina, trentenne, snella come una pantera. Vestito nero lungo, scollato, spacco vertiginoso, tacchi che la slanciano. Occhi truccati, sorriso malizioso. Mi eccito all’istante. Fingo di non notare, mi accarezzo il seno, inarco la schiena. I brividi mi percorrono, la figa si bagna. Lei non distoglie lo sguardo, la mano tra le cosce.
Tolgo il caraco, resto nuda sopra, solo perizoma e sandaletti. Mi tocco piano, gemo piano. Lei entra di colpo. Arrossisco, ma il cuore batte forte.
«Tranquilla, bella, ho visto il tuo gioco. Continuiamo qui dentro.» La sua voce vellutata, mani ferme sui miei fianchi.
Provo la gonna, ma lei la fa scivolare giù. Si inginocchia, il suo fiato caldo sul mio monte di Venere. Sento il calore attraverso il pizzo umido. La figa pulsa. Le sue labbra sfiorano, un brivido elettrico. «Sei fradicia, troietta. Vieni nella mia suite, al piano di sopra. Ho sorprese.»
Obbedisco, ipnotizzata. La suite è un paradiso: terrazza con vista yacht, prosecco ghiacciato, lenzuola di lino egiziano, brezza salmastra. Lei chiude la porta, si appoggia al muro, mano in mezzo alle gambe, si tocca piano. La guardo: corpo epurato, tette piccole e sode, pelle olivastra.
Mi spoglio nuda, giro su me stessa. «Ti piace?» Lei ansima, bocca aperta. Indosso il corsetto e string che mi ha portato: seta pura, mi fascia come un guanto. Mi cambrerò, le tette in fuori.
Esplosione di Passione nella Suite Imperiale
Si avvicina, bacia la nuca, poi la bocca. Lingue che danzano, mani sulla sua seta sottile. Slaccio la zip: petto perfetto, areole scure. Si inginocchia, sposta lo string, infila la lingua nella figa. Lecca vorace, dita dentro, succhia il clito. Gemo, «Cazzo, sì… più profondo.» Frigno, le tiro i capelli, mi strizzo le tette.
Lei risale, mi bacia: gusto della mia eccitazione. Le lecco i capezzoli duri, li mordo. Mi inginocchio, abbasso le mutandine colorate: sorpresa, un cazzo piccolo, rasato, duro come marmo.
«Non spaventarti, ti farà impazzire.» Sorrido, lo prendo in bocca. Lecco il glande, scendo la verga, succhio le palle. Lo ingoio, gola profonda, lei geme rauco, mani sulla nuca.
Mi alzo, apro le cosce: entra di colpo. Cazzo nella figa, tette contro tette, pompa forte afferrandomi i fianchi. «Scopami più forte!» Urlo piano. Esce, mi giro, offro il culo. Entra liscio nell’ano, accelera. Sborra caldo dentro, jets che mi fanno venire: squirto, tremo, «Leccami, puliscimi!»
Si inginocchia, lingua nel culo, risucchia la sua sborra. Me la passa in bocca con un bacio animalesco. Ci accasciamo sul letto, prosecco in mano, corpi sudati, sole che tramonta sul Mediterraneo.
«Vieni stasera alla villa, c’è Angela, la mia moglie. Ti presenterò.» Lei sorride, «Con piacere.» Mi sento privilegiata, un momento d’eccezione in questo lusso puro. La mia figa ancora trema, il cuore esulta. Vita da sogno.