La Mia Notte di Fuoco nella Villa sul Mare

Sono arrivata con il jet privato, atterrando su una pista isolata vicino a Positano. La villa è un sogno: terrazze infinite sul Mediterraneo, piscina a sfioro che sembra fondersi con il mare. Aria salmastra, profumo di limoni e gelsomino. Matilde, la libraia parigina che mi ha contattato per i libri rari, mi accoglie con un sorriso complice. ‘Benvenuta nel nostro piccolo eden’, dice, versandomi un Prosecco ghiacciato. Bollicine fresche, gusto aspro e dolce sulla lingua.

Ci cambiamo nei bagni di marmo, accappatoi bianchi soffici come seta. La piscina è un’oasi: thuyas perfetti, acqua turchese illuminata dal sole italiano. Due uomini lì, nudi, nel jacuzzi. Trent’anni, corpi epilati, muscoli definiti, cazzi lunghi e sottili. Ridono, ignorandoci. Matilde posa l’asciugamano su un lettino doppio. Mi siedo accanto, cuore che batte forte. Loro escono, si presentano: inglesi, importatori d’arte orientale per il nostro ospite. Sorrisi eleganti, mani tese. ‘La piscina è vostra, signore’. Fianchi stretti, culi perfetti. Si asciugano con teli blu petrolio, si sdraiano a leggere dossier.

L’Arrivo nel Paradiso Esclusivo

‘Ci bagniamo?’, propone Matilde. Mi slaccia il reggiseno, se lo toglie, seni sodi che rimbalzano. Nuda, si tuffa. Io esito, poi via tutto. Acqua fresca, un brivido sulla pelle. Nuoto, la supero. Mi appoggio al bordo, ansante. Lei si incolla dietro, capezzoli duri contro la schiena. Mani sui miei seni, galleggianti, pizzica i capezzoli. ‘Adoro le tue tette…’, sussurra nel collo, fiato caldo. Mi lascio andare, la tocco a mia volta. Seni morbidi, areole ruvide. Si volta, bacio bagnato, lingue che danzano. Gambe intrecciate, dita sul mio clito. Scarica elettrica. Lei ride, esce.

Fuori, sorrisi dei due. Matilde prona sul lettino. ‘Crema, per favore’. Pelle vellutata, la massaggio: seni, pancia, cosce aperte. Figa lucida, residui di sperma? Ungo le labbra, si inarca. Poi tocca a me. Mani esperte sulle chiappe, dita tra le cosce, nel buco umido. Mi schiaffeggia il culo. Sul ventre, unge la figa gonfia, clito che spunta, lo strofina. ‘Hai scopato con donne?’. ‘Solo una, da giovane’. Ridono i ragazzi passando, come complici.

Pomeriggio sonnolento, sole tra le cosce aperte, figa esposta. Siamnecchia. Si sveglia Massimo, tesi su di me. ‘Matilde ha ragione, adoro i culi grossi’. Dîner sotto la veranda, ospite Edmondo, industriale chic, sigari cubani, champagne millesimato. Cena raffinata, chiacchiere su libri antichi. Mi porta in biblioteca, sola. ‘Sei adorabile’. Arrossisco pensando alla piscina.

La Passione Esplode nell’Acqua Notturna

Notte. Esco nuda, rosiers profumati. Piscina illuminata, acqua chiama. Mi tuffo piano, nuoto silenziosa. Esco tremando, mi asciugo, mi sdraio. Mani sulla figa, labbra gonfie, clito duro. Gambe larghe, mi masturbo lenta. Rumore. Massimo lì, cazzo in mano, eretto. ‘Continua…’. Lo prendo, testicoli pesanti, cappella bagnata. Mi tocco veloce, lui guarda. ‘Voglio che mi guardi’. Si sdraia su, cazzo che scava tra le labbra, entra piano, pieno. ‘Cazzo, sì…’. Pompate potenti, orgasmo mi spacca, squirto. Lui viene dentro, sborra calda che riempie.

Ci separiamo, bacio lieve. Sperma cola sulle cosce. Mi porta in camera. Matilde dorme. Ci sdraiamo, lei si cuce a me, Massimo dietro. Cazzo semi-duro tra le chiappe. Entra piano nel mio buco lubrido di sborra. Oscillazioni lente, orgasmo improvviso mentre lui scarica ancora.

Al risveglio, corpi appiccicati. Sole italiano filtra. Mi sento privilegiata, corpo sazio, anima viva. Questo lusso, questa passione… un’eccezione assoluta. Domani, altri piaceri.

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