Coppia abbracciata

La Mia Notte di Fuoco in Villa di Lusso sul Mare con Lui

L’ho incontrato lunedì scorso, uscendo da un brunch con la mia amica Sofia. Stavamo organizzando una festa esclusiva per chiudere la stagione estiva, in una villa gigantesca sul mare. La villa di Alessandro, a Capri. Enorme, con piscina infinity che si fonde con l’azzurro del Mediterraneo, giardini di limoni, profumo di salsedine e gelsomino. Io, ancora un po’ nervosa, ma eccitata dall’idea.

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Lo vedo e… dio, è la cosa più sexy che abbia mai posato gli occhi. Alto, capelli neri mossi dal vento marino, occhi verdi penetranti, bocca carnosa. Voce profonda, vellutata, come un whisky invecchiato. ‘Ciao, sono Alessandro. E tu?’ Mi porge la mano, pelle calda, profumata di Creed Aventus. Balbetto il mio nome, il cuore che martella. Sofia ride. ‘Vai dal logopedista, eh?’ Lui sorride, malizioso, sa esattamente l’effetto che fa.

L’Incontro nella Villa e la Tensione che Sale

Andiamo in un bar chic con vista sul mare. Fa caldo, mi tolgo la camicia di seta, resto nel top aderente nero, scollatura profonda che lascia intravedere i miei seni pieni. Lo becco a fissarmi, non distoglie lo sguardo. Bevo Prosecco fresco, bollicine che pizzicano la lingua, gusto di pesca e agrumi. Parliamo della festa di sabato: invitati VIP, DJ privato, yacht ormeggiato. Ogni tanto, le nostre ginocchia si sfiorano sotto il tavolo. Elettricità. Ma resisto.

Sabato arriva. Villa illuminata, musica che pulsa, champagne Dom Pérignon che scorre. Io in abito rosa shocking, corto, attillato sulle curve. Alessandro, camicia aperta sul petto scolpito. Balliamo vicini, corpi che si urtano. Verso mezzanotte, ho freddo, cerco il mio cardigan. ‘Vieni, ti aiuto’, dice lui, occhi fiammeggianti. Saliamo, scale di marmo fresco. Ammiro il suo culo sodo nei pantaloni. Nella camera, fruga, si china… non resisto, lo bacio. Labbra morbide, lingua invadente.

Ma la porta è aperta. ‘Aspetta…’, lo spingo via. ‘Ci vedono.’ ‘E allora?’ ribatte, ma lo fermo. Esco furiosa con me stessa. Sotto, lo vedo ballare con un’altra, corpi avvinghiati. La notte è tortura: nella stanza accanto, gemiiti, il letto che sbatte. ‘Avrei potuto essere io a farglielo.’, penso, mano tra le cosce, ma mi fermo.

L’Esplosione del Piacere e la Conquista Totale

Domenica, mi sveglio alle 16. Villa vuota. Lui in cucina, solo, in shorts attillati, torso nudo, muscoli tesi. Io in pigiama sexy: shorts minuscoli, top che lascia nudo l’ombelico e la schiena. ‘Dormito bene? Non troppo disturbata stanotte?’ Voce roca, sorriso predatore. ‘Posso restare per mangiare? Muio di fame.’ ‘Sicura che sia fame… quella?’, indica la mia eccitazione evidente.

Mi getto su di lui, bacio selvaggio. ‘Siamo soli?’ ‘Sì, fino a stasera, tesoro.’ Lo prendo, lo porto sul tavolo di marmo freddo. Gli bacio il collo sudato di sole, i pettorali salati, scendo al ventre. Lui ansima. ‘Cazzo, sì…’ Lo spoglio, il suo cazzo duro, grosso, venoso. Lo prendo in mano, lo branlo piano, poi lo ingoio. Bocca piena, lingua che gira sulla cappella, succhio profondo. Geme forte, mani nei miei capelli. ‘Sei una dea…’

Mi alzo, mi spoglio lenta. Seni liberi, fica bagnata che luccica. Lo cavalco, piano, sentendolo entrare tutto, riempirmi. ‘Ahhh…’ Comincio a muovermi, lento poi veloce, fianchi che roteano. Lui sotto di me, occhi persi. ‘Scopami più forte!’ Gli graffio il petto, lo mordo sul collo, lo schiaffeggio piano. Mezzo’ora così, io che domino, lui che implora. ‘Vengo… ti prego…’ Accelero, lo sento pulsare, esplode dentro di me, caldo, tanto. Io vengo con lui, urlo, corpo che trema.

‘Visto? Ti finisco quando voglio.’, rido. Mangiamo tardi, nudi sul terrazzo, sole che tramonta sul mare. Me ne vado prima che arrivino gli ospiti, ma so: tornerò. Quella villa, quel cazzo, quel potere… privilegio puro. Nessuna come me vive così.

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