La Mia Notte di Fuoco in Villa sul Mare

Ero appena atterrata con il jet privato da Milano, il sole italiano che scottava la mia pelle olivastra. La villa sulla scogliera della Costiera Amalfitana era un sogno: infinity pool con vista sul Mediterraneo, marmi bianchi e drappeggi di seta. Lui mi aspettava, un uomo di potere, elegante nel suo completo slim. Indossavo un kimono nero di seta, nudo sotto, i piedi nudi sul pavimento fresco.

Mi accoglie con un bacio leggero sulle labbra, l’odore del suo Creed Aventus che mi invade. ‘Vieni, siediti qui’, dice, indicandomi il divano in lino egiziano, così morbido che ci si sprofonda. Il suo ginocchio sfiora il mio, il kimono si apre scoprendo la coscia. Non lo sistemo. La sua mano calda si posa lì, sale piano. Io appoggio la mia sulla sua coscia, sentendo il cazzo che pulsa sotto il tessuto.

L’Arrivo nella Villa di Lusso e la Tensione Crescente

‘Aurora dorme, abbiamo tempo’, sussurro, versando il Roederer Cristal ghiacciato. Le bollicine frizzano in bocca. Ci baciamo scambiandoci il champagne, le lingue che danzano. ‘Sei una diavola’, ride lui. La mia mano scivola nel suo pantalone, libero il suo cazzo duro, lo accarezzo piano, studiandone le vene, il glande lucido. Lui infila le dita sotto il mio kimono, tocca la mia fica pelosa, già bagnata. ‘Aspetta, devo spiegarti…’, dico, ma gemo quando sfiora il clitoride gonfio.

Beviamo la seconda bottiglia, ebbri di bollicine. Ci alziamo per il bagno. Lo trovo lì, cazzo al vento. Mi siedo sul water, gambe aperte, il kimono spalancato sui miei seni pesanti. Pisello caldo tra le cosce aperte, lui mi accarezza la fica mentre piscio, il getto che bagna le sue dita. Io lambisco la sua cappella. Poi lui punta il cazzo su di me, piscia sul mio pube, caldo e proibito. Rido, eccitata: ‘Che porco che sei!’.

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