La Mia Vendetta di Lusso su uno Yacht in Mediterraneo
Ero lì, sul ponte dello yacht di Alessandro, ormeggiato nelle acque cristalline di Capri. Il sole italiano picchiava caldo sulla pelle, misto all’odore salmastro del mare e al profumo del suo Creed Aventus. Avevo lasciato Marco a casa, incollato al divano per il rugby Francia-Argentina. ‘Tornerò tardi’, gli avevo detto al telefono, la voce ferma. Lui, dopo la sua scopata con quella troia un mese fa, meritava questo.
‘Pronto, amore?’, ha risposto, eccitato dal match. ‘Sì, Marco. Rimetto i contatori a zero per la tua cazzata. Ma prima pareggio i conti.’ Ha balbettato qualcosa, ma io ho riattaccato. Pochi minuti dopo, videochiamata. Il suo viso sudato sullo schermo. Io, in bikini di La Perla, seduta sul divano di pelle italiana, con un flute di Prosecco ghiacciato in mano. Gusto frizzante, bollicine che pizzicano la lingua.
L’Arrivo sul Panfilo e la Tensione che Sale
Ho girato il telefono. La mano sinistra stringeva il cazzo di Alessandro, grosso, venoso, più lungo del suo. ‘Vedi?’, ho detto. Lui ha urlato ‘No!’. Io ho sorriso, maliziosa, e l’ho ingoiato tutto. La cappella gonfia in gola, saliva che cola. Alessandro gemeva piano, mano nei miei capelli corvini. ‘Smetti, Sophia!’, implorava Marco. Ma io succhiavo più forte, lingueggiando il frenulo, assaporando il precum salato.
L’ho tenuto al telefono mentre Alessandro mi scopava la bocca. ‘Vengo’, ha grugnito lui. Mano sul mio collo, spinta profonda. Sperma caldo, denso, che mi riempie la gola. Tossisco un po’, ne cola dall’angolo della bocca. Lecco le ultime gocce, guardo Marco: ‘Soddisfatto? Succhiare non è tradire, no? L’hai detto tu.’ Gli mando un bacio bavebondo, riaggancio.
Ha richiamato venti volte. Io, nuda ora, con il sole che accende la mia pelle olivastra. Alessandro mi ha presa sul letto king size, lenzuola di lino egiziano morbide come seta. Mi ha leccata, lingua esperta sul clitoride gonfio. Odo il mare che lambisce lo scafo, sento il suo cazzo duro contro la coscia. ‘Fottimi’, gli dico. Entra di slancio nella figa bagnata, colpi potenti. Grido, unghie nella sua schiena muscolosa.
La Passione Carnale Esplosiva e il Ritorno Trionfale
Videochiamata di nuovo. Gli mostro la fica rossa, cremosa di sborra. ‘Benvenuto tra i cornuti.’ Piange quasi. Poi, a quattro zampe, culo alto. ‘Marco, hai sempre voluto il mio culo vergine. Oggi lo do a lui.’ Alessandro lubrifica con saliva e i miei umori. Dito prima, poi due. Stringo i denti, dolore dolce. ‘Rilassati, bellissima’, mormora.
Il glande preme sull’anello stretto. Urlo quando entra, bruciore intenso. Ma poi… oh Dio. Mi riempie completamente, pubis contro le chiappe. Inizia piano, poi martella. ‘Sì! Fottimi il culo!’, gemo. Sento ogni vena, il calore. Mi vibra tutto, clitoride sfregato dalla mano sua. ‘Vengo!’, urlo, orgasmo che mi squassa. Lui esplode dentro, sborra calda che cola dall’ano dilatato.
Haletante, sudata, l’ho richiamato. ‘Torno presto, amore. Un pareggio perfetto.’ Quaranta minuti dopo, entro in casa. Marco seduto, distrutto. Mi siedo vicina, profumo di sesso e mare addosso. ‘Uno a uno. Ricominciare o mollare?’ Mi guarda, eccitato malgrado tutto. ‘Vieni in camera. Ti do il mio culo nuovo… ma stavolta è tuo.’ Sorriso complice, mano nella sua. Questo lusso, questa vendetta… privilegio puro. Non lo cambierei per niente.