La Mia Notte Infuocata su uno Yacht di Lusso in Mediterraneo
Mi chiamo Isabella, ho quarantadue anni, capelli castani mossi che accarezzano le spalle nude, curve che fanno voltare gli uomini. Vivo per il lusso, l’eleganza, il potere che eccita la pelle. Mio marito Luca, alto, affascinante executive, doveva unirsi a me per due settimane su uno yacht privato in Mediterraneo. Ma un’emergenza aziendale lo ha bloccato a Milano. La sua compagnia ha pagato tutto: jet privato da Roma a Capri, suite in hotel 5 stelle, poi lo yacht ancorato tra Positano e Ischia. “Vai, amore, goditi il sole”, mi ha detto baciandomi all’aeroporto. La suocera si occupa dei nostri gemelli adolescenti.
Atterro con il jet, l’aria sa di salsedine e limoni di Sorrento. L’hotel è un sogno: lenzuola di lino egiziano fresche sulla pelle, Prosecco ghiacciato che pizzica la lingua, terrazza con vista sul mare turchese. Incontro Luca, no, Marco, l’equipaggio capo, trent’anni, pelle olivastra, muscoli scolpiti dal sole italiano, occhi neri che promettono guai. Mulatto, padre siciliano, madre capoverdiana. Parliamo al tramonto, cocktail al bar della piscina. “Sei sola? Peccato”, sorride, il suo profumo di Creed Aventus mi avvolge, legnoso, maschio.
Lusso e Tentazione sul Mare
La tensione sale. Cena sul ponte dello yacht, caviale fresco, champagne Dom Pérignon che fa girare la testa. Passeggiamo scalzi sulla spiaggia privata, la luna illumina le onde. Lui si spoglia nudo, corre in acqua. Io tengo il mio bikini minuscolo, ma entro. Mi sfugge, gioca. Poi mi afferra i piedi, mi tira giù. Riemergiamo ridendo, corpi vicini. Le sue labbra sulle mie, baci umidi, lingue che danzano. I miei capezzoli turgidi sfregano il suo petto. Lo spingo via, ma il cuore batte forte. “Aspetta…”, balbetto.
Tornati sulla spiaggia, mi bacia di nuovo, la sua erezione preme contro le mie cosce. Si inginocchia, scosta il tanga. La sua lingua sulla fica bagnata, lecca piano il clitoride gonfio, poi succhia forte. Gemo, gambe tremanti. “Marco… oh sì…”, vengo urlando, lui mi tiene. Raccogliamo i vestiti, silenzio carico, torniamo allo yacht.
In suite, nuda sul letto king size, lenzuola soffici come seta. Chiamo Luca via video. Gli racconto la giornata, ometto i dettagli piccanti. “Hai visto il suo cazzo?”, ride lui. “Grosso, perfetto per la grossa pesca”, scherzo. Ci eccitiamo, ma lui deve dormire. Poi un messaggio: “Non dormo. Giochiamo?”. Rispondo: “La porta è aperta, ti aspetto ;)”.
Esplosione di Passione Carnale
Mezzanotte. Bussano piano? No, la porta si apre. Una mano sul mio dorso nudo. Urlo, accendo la luce. È Marco. “Hai detto che mi aspettavi”. Controllo il telefono: ho mandato il messaggio sbagliato! Lui, lì, boxer tesi dal cazzo duro. Il dilemma. Lo guardo, il corpo brucia ancora. “Vieni qui”, sussurro.
Lo tiro sul letto. Le sue mani forti mi aprono le cosce, dita nella fica fradicia. “Sei una troia sposata”, ringhia. “Sì, scopami duro”. Il suo cazzo enorme entra piano, poi spinge violento. Mi riempie, pompa forte, palle che sbattono sul mio culo. “Cazzo, che fica stretta!”, grugnisce. Io gemo: “Più forte, fammi male di piacere”. Mi gira, a pecorina, mi scopa come un animale, unghie nei fianchi. Succhio le sue palle salate, poi lo cavalco, tette che rimbalzano, clitoride sfrega sul suo pube. “Vengo… sborrami dentro!”. Esplode, sperma caldo che mi inonda la fica, gocciola sulle lenzuola.
Dopo, sudati, abbracciati. Il suo odore misto al mio sudore, lusso trasformato in sesso primitivo. “Sei incredibile”, mormora. Io sorrido, sazia. Al mattino, colazione con vista, Prosecco fresco. Mi sento privilegiata, una dea che ha assaporato il proibito in un paradiso esclusivo. Luca non saprà mai, ma questa notte è mia, eterna.