La Mia Notte di Passione su uno Yacht di Lusso in Mediterraneo
Io e Giulia, le mie migliori amiche da sempre, 24 e 23 anni, avevamo appena finito l’università. Per festeggiare, noleggiamo un jet privato da Milano a Capri. Atterriamo, e ci aspetta uno yacht da sogno, tutto cristallo e mogano, ormeggiato in una caletta esclusiva. L’aria sa di salsedine e gelsomino, il sole picchia caldo sulla pelle. Ci spogliamo subito, nude come sirene, Prosecco fresco in mano, bollicine che pizzicano la lingua.
Giulia ride, ‘Alessandra, guarda che figa liscia che hai dopo il nostro ritocchino stamattina.’ Ci eravamo rasate a vicenda nella suite dell’hotel a cinque stelle, dita che scivolavano umide, baci rubati. Ora, sul ponte, oliamo i corpi con crema al monoi, profumo di vaniglia e cocco che si mescola al mio Acqua di Parma. L’acqua turchese ci chiama, entriamo nudi, risalgo con goccioline che brillano sui capezzoli turgidi.
L’Arrivo sul Yacht e la Tensione che Sale
Eccoli lì, due Adoni sulla spiaggia privata vicina: Davide, sui 35, alto, muscoloso, e Giovanni, atletico, eleganti completi slacciati. Si spogliano per il bagno. Oddio, il cazzo di Davide… enorme, rasato perfettamente, pende fino a metà coscia, anche le palle lisce. Giovanni non è da meno, spesso e venoso. Le guardo, il cuore batte forte. ‘Hai visto quel mostro?’ sussurro a Giulia, ridendo piano. ‘Scommetto che è già mezzo duro.’
Esco dall’acqua, gambe aperte mentre passo loro vicino. Sento i loro occhi sulla mia fica rasata, labbra gonfie che si intravedono. Mi giro, sorrido. Davide mi fissa, il suo uccello si muove. Torno da Giulia, ci spalma crema a vicenda, dita che sfregano il clitoride, ‘Mmm, sto bagnando.’ Lui esce dall’acqua, cazzo sempre grosso, si sdraia. Accende una sigaretta, io ne prendo una. ‘Posso?’ Mi accovaccio su di lui, fica spalancata davanti al suo viso, clitoride che pulsa.
‘Che spettacolo,’ mormora, accendendo il fuoco. ‘La tua fica è perfetta, liscia e bagnata.’ Gli guardo il cazzo, ‘Anche il tuo non scherza.’ ‘Vuoi vederlo duro?’ Annuisco, chiamo Giulia. ‘Ragazze, venite sulla mia villa qui vicino. C’è anche Giovanni.’
L’Esplosione di Piacere e la Soddisfazione Finale
Arriviamo alla villa di lusso, infinity pool con vista sul mare, drapi di lino egiziano. Spargo preservativi sul tavolo di marmo. ‘Mostraci,’ dico a Davide. Si masturba piano, mano che a malapena gira intorno alla cappella viola. Cresce, 25 cm di carne dura, venosa. ‘Cazzo!’ esclama Giulia. Ci inginocchiamo, io sul glandone, lei le palle. Lo succhiamo alternate, saliva che cola, ‘Mmm, che grosso.’ Lui geme, ‘Sto per venire.’ ‘Sborra in bocca,’ dico. Jet caldi, sperma denso, lo divido con Giulia in un bacio appiccicoso.
Facciamo 69 sul divano, lingue nella fica fradicia, mentre loro guardano. Giovanni entra, ‘Porca troia!’ Si spoglia, cazzo duro pronto. Giulia lo pompa, io rianimo Davide. Mi sdraio, apro la fica, ‘Scopami.’ Entra piano, mi riempie, ‘Sì, cazzo, vai fondo!’ Mi pompa forte, vengo squirtando sul suo uccello. Jérôme, no, Giovanni scopa Giulia, lei urla.
Scambio: Davide in Giulia, ‘Piano, è enorme!’ Ma entra, la fa impazzire, ‘Più forte, riempimi la fica!’ Io cavalco Giovanni, tre orgasmi, lui sborra nel lattice. Davide esce, sparge sborra su pancia e tette di Giulia. Lecco tutto, bacio.
Affondati nei cuscini, sudati, corpi intrecciati. ‘Ho fame,’ dico ridendo. Ceniamo aragoste e champagne, corpi nudi sotto le stelle. Che privilegio, questa vita da sogno, cazzi perfetti in un paradiso. Non dimenticherò mai.