Donna in bikini in riva al mare

La Mia Notte di Peccato su uno Yacht in Mediterraneo

Ieri sera, atterrati con il jet privato a Capri. L’aria salmastra del Mediterraneo mi accarezza la pelle. La villa è un sogno: infinity pool con vista sul mare, drapi di lino egiziano che profumano di lavanda toscana. Lui, il mio amante, un uomo di potere con occhi che bruciano. ‘Spogliati, tesoro. Solo stivali alti e calze di seta. Bendati gli occhi. Cambrati per me.’ Il cuore mi batte forte. Obbedisco. Nuda, più nuda che mai. I capezzoli duri come diamanti, la fica già umida di attesa. Mi posiziono al centro della suite penthouse, gambe leggermente aperte, fianchi inarcati. Sento il sole tramontare, arancione sulla pelle. Profumo di Creed Aventus nell’aria, il suo. Aspetto. Ogni passo sulle scale di marmo aumenta il calore tra le cosce. Chi sale? Lui… o l’ignoto che gli ho confessato nel letto di seta? Terrorizzata ed eccitata. Il sangue pulsa, la pelle freme.

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Sento passi. Lenti, sicuri. Mi scruta, lo so. Il suo respiro caldo sul collo. ‘Bellissima così, puttana mia.’ Una voce rauca, familiare? Prende una bottiglia di Prosecco Bisol ghiacciata. Il golo freddo sfiora le labbra. ‘Apri.’ Lecco, assaporo le bollicine frizzanti, il gusto di uva italiana matura. Scende piano sul seno. I capezzoli implorano. Gira intorno a me, mi tocca il culo con il vetro. ‘Allarga le gambe.’ Obbedisco, la fica esposta, bagnata. Il golo preme la fessura, su e giù, lento. Gemito. ‘Sì… così…’ Penetra l’ingresso, freddo contro il calore. Mi fa accucciare. La bottiglia sul pavimento di marmo, io che mi impalo. Le cosce tremanti negli stivali, calze che leccano la pelle. Su e giù, la fica si apre, succhia il vetro. Succhi vischiosi colano, il profumo del mio desiderio misto al Prosecco. Mi guardo con la mente: una dea sottomessa, tette tese, culo in alto.

L’Attesa Elettrica nella Villa di Capri

Sento un cazzo duro sfiorarmi il viso. Profuma di uomo, muschio e potere. Giro la testa, labbra pronte. ‘Prendilo, troia.’ Lo afferro, ma lui mi blocca le mani sopra la testa. Apro la bocca, O perfetto. Il glande entra, salato, pulsante. Pompo più forte sulla bottiglia, fica che divora il golo fino in fondo. Lui mi scopa la bocca, ritmico. ‘Brava, ingoia tutto.’ Immagino lo specchio: la mia fica sbavante sul vetro, bocca piena di cazzo. Ritmo folle. La fica brucia, capezzoli in fiamme. ‘Sto venendo…’ urlo intorno al membro. Esplodo. Ondate di piacere, corpo scosso, urlo strozzato. Lui spinge, sborra in gola, caldo, denso. Deglutisco, tremante.

Crollo, lui mi solleva. Via il bendaggio. Occhi azzurri, i suoi. ‘Hai adorato, vero?’ Annuisco, persa. Prosecco vero nelle coppe di cristallo, sorseggiando nudi sul terrazzo. Il mare nero sotto le stelle. Mi sento privilegiata, eletta. Un momento irripetibile, lusso che si fa carne. La sua mano sulla fica ancora sensibile. ‘Presto, di nuovo.’ Sorrido. Questa è la mia vita: potere, eleganza, sesso senza tabù.

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