La Mia Passione Indimenticabile su uno Yacht Privato in Mediterraneo

Ciao Cassandra, siediti qui sul letto, questi lenzuola di lino egiziano sono così morbide contro la pelle nuda. Sto ancora tremando dal ricordo. Ieri… dio, ieri è stato incredibile. Ero in ritardo dal lavoro, ho perso l’elicottero per Capri, così mi sono fermata nel lounge dell’Hotel Excelsior, quel 5 stelle sul lungomare. L’aria profumava di bergamotto e salsedine, il sole italiano scaldava tutto.

Ero lì, con un Prosecco fresco, bollicine che pizzicavano la lingua, quando l’ho visto. Roméo. Alto, muscoloso quel tanto, occhi azzurri che mi trafiggevano. Seduto con Eloïse, la sua amica, e Siriac. Mi guardava, sfacciato, mentre parlava con loro. Ho ricambiato, ho incrociato le gambe, lasciando intravedere la coscia sotto il vestito di seta. Dieci minuti di sguardi, il cuore che batteva forte. L’ho provocato con un sorriso, mi sono alzata, gli ho fatto l’occhiolino e sono andata verso la suite privata del lounge.

L’Arrivo sul Paradise Blu

Non ho aspettato molto. È entrato, sorriso da predatore, ‘Sei la donna dei miei sogni’, ha mormorato con voce profonda. L’ho preso per la cravatta di Hermès, l’ho baciato. Labbra calde, lingua esperta. Mani ovunque, sulla mia fica già bagnata. ‘Roméo…’, ho gemito. Ha ordinato un jet privato per il suo yacht in Mediterraneo. Amici inclusi: Eloïse, Siriac, e tu saresti arrivata dopo. Partenza immediata, champagne in volo, il rombo dei motori che vibrava dentro di me.

Sul Paradise Blu, yacht di 50 metri ancorato tra Capri e Ischia, il sole tramontava tingendo il mare di oro. Coperta in teak caldo, cuscini di cashmere, profumo di Creed Aventus su di lui. Eravamo soli un momento, mentre gli altri preparavano l’aperitivo. Mi ha spogliata piano, baciandomi il collo. ‘Juliette, sei perfetta’, sussurrava. Le sue mani sulla mia figa, dita che scivolavano nel miele. Io gli ho slacciato i pantaloni, il suo cazzo enorme è saltato fuori, duro come marmo, venoso, 20 cm di pura tentazione. L’ho preso in mano, pesante, pulsava.

Esplosione di Desiderio tra le Onde

‘Voglio succhiartelo’, ho detto, inginocchiandomi sul ponte. Bocca spalancata, l’ho ingoiato piano, lingua che girava sulla cappella gonfia, saliva che colava. Godeva, ‘Cazzo, sì…’. L’ho pompato forte, mandibola che doleva, fino in gola. Poi mi ha alzata, capote tesa sul suo mostro, mi ha piegata contro il parapetto. Il suo cazzo ha spinto nella mia fica fradicia, un colpo secco. ‘Aaaah!’, ho urlato, il mare sotto di noi. Mi scopava selvaggio, 100 all’ora, tette che rimbalzavano, il vento che mi accarezzava i capezzoli duri. Mi ha girata, gambe sulle sue spalle, entrava profondo, sfregava il clitoride. ‘Più forte, Roméo, scopami come una troia!’. Sudore, gemiti, il suo odore muschiato misto a salsedine. Ho venuto due volte, squirting sul ponte lucido.

Mi ha riempita di sborra nella capote, tremando. Poi gli amici: Eloïse ci ha raggiunti, Siriac rideva. Abbiamo continuato la festa, corpi nudi, Prosecco versato su pelli. Cassandra, tu avresti adorato. Ora, sdraiata qui con te, la fica ancora gonfia, sento il privilegio. Solo l’elite vive così: lusso che diventa estasi pura. Roméo… credo sia amore. Lo rivedrò, su quel yacht, presto. Tocca me ora, mentre ti racconto i dettagli… hmmm, sì…

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