Coppia abbracciata

La Mia Piscinata Proibita su uno Yacht di Lusso in Mediterraneo

Ero appena atterrata con il jet privato sull’isola privata vicino Capri. L’aria profumava di salsedine e gelsomino selvatico. Lui, Alessandro, mi aspettava sul ponte dello yacht, un Azimut 72 piedi scintillante sotto il sole italiano. Indossava una camicia di lino bianco aperta sul petto abbronzato, profumo di Creed Aventus che mi avvolgeva come una carezza. ‘Vieni, amore’, mi disse porgendomi un flute di Prosecco ghiacciato, bollicine che pizzicavano la lingua, fresco e fruttato.

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Ci sistemammo nel jacuzzi sul ponte superiore, acqua calda che ribolliva intorno ai nostri corpi nudi. La villa lontana sulla costa amalfitana brillava in lontananza. Ero nuda, la pelle accarezzata dal vapore, i capezzoli duri per l’eccitazione. Alessandro mi guardava con quegli occhi potenti, da uomo che controlla imperi. ‘Ho voglia di te’, sussurrò, la mano che scivolava tra le mie cosce. Ma poi… ‘Ho bisogno di fare pipì’, dissi ridendo, un po’ imbarazzata ma eccitata.

L’Arrivo Esclusivo e la Tensione che Sale

‘Alzati, fammi vedere’, rispose lui, voce bassa e autoritaria. Mi alzai, gambe aperte sopra di lui, l’acqua che gocciolava dalla mia fica rasata. ‘Pisciala qui, sulla mia faccia’. Esitai un secondo, il cuore che batteva forte. Poi mi lasciai andare. Il getto caldo schizzò fuori, diretto sul suo mento, sulla bocca aperta. Lui lo bevve, avido, ‘Delizioso, salato come il mare’. Mi abbassai, le mie labbra intime contro la sua bocca. Sentii la sua lingua leccare tutto, pulendomi piano. ‘Ora tocca a te’, gemetti, la fica già bagnata di eccitazione.

Mi sdraiai, lui si alzò, cazzo semi-eretto che puntava verso di me. ‘Apri la bocca’. Il suo piscio caldo mi colpì le guance, le labbra. Ne assaggiai un sorso, amaro e intimo, poi lo presi in bocca, succhiando via ogni goccia. Ridemmo come matti, corpi intrecciati nell’acqua profumata di cloro e sesso.

Quella sera arrivarono loro, Marco e Laura, un couple di Milano, lui magnate del lusso, lei modella. Cena sul ponte: caviale, champagne Dom Pérignon, lenzuola di seta sotto le stelle. L’atmosfera si scaldò. ‘Avete mai… condiviso?’, chiese Marco, mano sulla coscia di Laura. Io sorrisi, ‘Stasera sì’. Laura arrossì, ma i suoi occhi brillavano.

L’Esplosione di Piacere e il Dopo

Finimmo tutti nel jacuzzi. Marco mi baciò, lingua esperta, mani che slacciavano il mio bikini di La Perla. ‘Toccami la fica’, gli dissi diretta. Le sue dita entrarono, bagnate fradice. Alessandro con Laura: la vedevo gemere mentre gli cavalcava il cazzo, tette sode che rimbalzavano. Io mi misi a cavalcioni su Marco, la sua verga grossa che mi riempiva, spingendo ritmica, ‘Più forte, scopami!’. L’odore di sesso misto a salsedine, il suono delle onde, il gusto salato sulla pelle.

Marco mi girò, mi leccò il culo, lingua dentro la fica e sul buco stretto. ‘Pisciala di nuovo’, ordinò Alessandro. Mi alzai su Laura, pisciai sul suo viso, lei lo bevve ridendo, ‘Che troia deliziosa’. Poi la scopai con le dita mentre Marco mi inculava piano, cazzo lubrificato che entrava tutto. Venni urlando, squirt che schizzava ovunque, corpi sudati e tremanti.

Dopo, sdraiati sui materassi di seta, Prosecco in mano. ‘È stato… eccezionale’, disse Laura, abbracciandomi. Alessandro mi baciò, ‘Sei la mia dea del lusso’. Ridevamo, corpi appagati, il Mediterraneo che ci cullava. Un privilegio raro, questo mix di potere, eleganza e sesso senza freni. Non vedo l’ora di riviverlo.

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