Il Mio Risveglio Infuocato su uno Yacht in Mediterraneo
Mi sveglio piano, nuda tra lenzuola di lino egiziano, morbide come una carezza. Lo yacht dondola leggero ancorato al largo di Capri, il sole filtra dalle vetrate, caldo sulla pelle. Sento l’odore del mare salmastro misto al suo profumo, Creed Aventus, maschio e potente. È dietro di me, il suo corpo grande, 1,85 per 100 kg di muscoli e potere, un braccio intorno alla mia vita, la mano tra i miei seni grossi e pesanti. Respira profondo, dorme ancora. Ma… oh cazzo, la sua erezione preme tra le mie chiappe rotonde, dura come marmo.
Non resisto. La fica mi si bagna all’istante, succo caldo che cola. Passo una mano dietro, afferro quella verga grossa, venosa, la guido tra le cosce. Ondeggio il bacino, strofino il glande sulla mia fessura aperta. ‘Mmm… sì, dai…’, mormoro piano. Lui si sveglia, spinge lento. Entra tutto in un colpo, fino in fondo. Pausa. Esce piano, rientra. Dieci, venti volte, ritmico, profondo. Sento ogni vena pulsare dentro. Stringo la sua mano sui miei capezzoli turgidi. Vengo piano, un’onda che mi scuote, gemo basso.
L’Alba nel Paradiso Fluttuante
Non si ferma. Accelera, colpi più forti, mi sbatte contro. ‘Cazzo, sei strettissima…’, ringhia. La sua mano scivola sul mio clito gonfio, lo sfrega mentre mi fotte. Esplodo di nuovo, urlo il suo nome, ‘Patrick! Sììì!’. Lui esce, unge il mio culo col nostro misto. ‘Vuoi qui?’. Annuisco, allargo una natica. Spinge piano, il glande forza il mio sfintere, poi la cappella, il resto. Pieno. Mi muovo con lui, infilo dita nella fica per doppio piacere. Viene forte, sborra calda dentro, mi fa schizzare un terzo orgasmo.
Si ritira, va in bagno. Torna con un panno caldo, profumato di lavanda, mi pulisce tenero il culo, le labbra. Mi cambrerei, lo voglio ancora. I suoi dita sfiorano il clito, un pollice entra. Vengo di nuovo, tremante. Mi bacia la schiena, annusa la mia pelle sudata, ‘Hai un odore che mi fa impazzire…’. Mi giro, apro le cosce, ‘Leccami’. La sua lingua penetra profondo, succhia il mio nettare. Mi masturbo il clito, lui morde un seno. Quarto orgasmo, lo blocco tra le cosce.
La Passione che Esplode senza Freni
È solo le 9. Lui posa la testa sul mio ventre, lo accarezzo. Ci alziamo, colazione leggera: Prosecco fresco, frizzante in bocca, uva succosa. In cucina, lo abbraccio da dietro, mano sul cazzo semi-duro. ‘Ancora?’. Lo pompo, lecca le palle, morde le chiappe. Lo giro, mi inginocchio. ‘Siediti lì’. Lo prendo in bocca, succhio golosa, gola profonda nonostante i crampi. Vibra, ‘Sto venendo…’. Bevo tutto, salato, cremoso, mi piace.
Abbracciati, sentiamo il lusso: jet privato ieri, villa a Positano stasera. Questo momento, tra seta e sborra, è privilegio puro. Mi sento regina, sazia, viva. Lui mi guarda, occhi teneri. ‘Sei unica’. Io sorrido, ‘E tu mi fai venire come mai’. Il sole brucia la pelle, il mare ci culla. Un’eccezione, da ripetere.