La Mia Sodomy Dominante su uno Yacht di Lusso in Mediterraneo
Dio, che mattina. Il sole italiano filtra dalle vetrate del mio yacht ancorato al largo di Capri. L’odore del mare si mescola al Creed Aventus che lui ha spruzzato prima di dormire. Drapi di lino egiziano, morbidi come una carezza, ci avvolgono nel letto king size della suite principale. È domenica, i bambini con i nonni in Costiera Amalfitana, solo noi due. Io, Sofia, 38 anni, milanese doc, addicted al lusso e al potere.
Lui si sveglia arrapato, premuto contro di me a cucchiaio. Sento la sua erezione spingere tra le mie natiche. ‘Amore, andiamo…’, mormora. Ma io rido piano. ‘Prima la doccia, poi il caffè. Muoviti.’ Lo mando via, godendomi il suo broncio sexy. In cucina, mentre lui prepara il cornetto con marmellata di fichi e Prosecco fresco – bollicine che pizzicano la lingua – io mi preparo. Il latex nero del corsetto mi stringe i seni, obici turgidi che spuntano liberi. Jarretelles ai bas, guanti fino alle ascelle. E tra le gambe, l’imbragatura con quel cazzo di gomma nero, grosso come il suo, eretto verso di lui.
Il Risveglio tra Lusso e Tentazione
Entro in camera col vassoio. Lui, nudo con solo il mio grembiulino di pizzo – regalo ironico per il suo compleanno – sgrana gli occhi. ‘Cazzo, Sofia…’. Rido, il cuore che batte forte. ‘Tocca a te, tesoro. Oggi ti fotto io.’ Esita, ma la sua verga si drizza sotto il pizzo. Lo faccio avvicinare, lo domino dal letto. Profumo di latex, caldo e inebriante, misto al suo sudore. Gli infilo la mano gantata sul cazzo, lo sego piano. ‘Senti quanto sei pronto?’. Geme.
Lo spingo giù, lo giro a pancia in giù. Dita lubrificate – quel gel fresco che sa di mandorle – sul suo culo vergine. Lingua prima, leccandogli l’ano stretto. Trema. ‘Rilassati, amore.’ Due dita dentro, lo apro piano, sfiorandogli la prostata. Ansima, il cazzo molle contro il lenzuolo di seta. ‘È normale la prima volta…’. Poi lo metto in ginocchio, il mio strap-on contro il suo buco.
L’Esplosione di Piacere Proibito
‘Prendilo, dai.’ Spingo il glande nero oltre l’anello. Entra piano, dilatandolo. ‘Cazzo, sei stretto…’. Geme forte, si riempie tutto. Io lo pompo, dentro e fuori, il latex che scivola lubrico. Mano sul suo cazzo, lo riarmo. ‘Ti piace, eh? Ti inculi come una troia.’ Accelero, sudore che cola, il rollio dello yacht che amplifica tutto. Lui ansima: ‘Sì… più forte!’. Lo giro, 69: lo succhio mentre lo penetro, la mia fica bagnata sulla sua bocca. Dita nel mio culo, lui lecca.
Vengo per prima, contraendomi intorno a niente, urlando. Lui esplode in bocca, sperma caldo e salato, il culo che mi stringe il cazzo finto. Crollo su di lui, corpi appiccicosi, cuore che martella.
Dopo, Prosecco ghiacciato sulla terrazza, tramonto rosa sul mare. ‘Sei stata una dea’, dice, accarezzandomi. ‘E tu il mio schiavo perfetto.’ Rido, sentendomi regina. Questo lusso, questo potere… non ha prezzo. La prossima volta, più grosso. Ne ho già voglia.