La Mia Prima Volta in Trio su uno Yacht di Lusso in Mediterraneo
Ero lì, sul ponte del nostro yacht privato, ormeggiato tra le acque cristalline della Costa Smeralda. Il sole italiano scaldava la mia pelle nuda, l’odore salmastro del mare misto al profumo di Creed Aventus di mio marito. Indossavo solo un pareo di seta trasparente, i capezzoli già turgidi per la brezza. Lui, elegante nel suo costume, sorseggiava Prosecco ghiacciato, le bollicine che pizzicavano la lingua.
Abbiamo incontrato Marco e la sua compagna a una festa esclusiva la sera prima. Lei, modella russa, doveva partire per Milano stamattina con l’elicottero. ‘Portala pure via’, ha riso lei, lasciando Marco con noi. I nostri corpi si erano sfiorati sulla spiaggia privata, i suoi occhi su di me, sul mio seno sodo, sul mio culo rotondo. Mio marito lo ha notato, e sorrideva.
L’Atmosfera di Lusso e la Tensione che Sale
‘Vieni a bordo per l’aperitivo?’, gli ha proposto. Marco ha accettato, arrivando nudo come da tradizione sui nostri yacht privati. Io, fresca di doccia, con il pareo corto che lasciava intravedere la mia fica depilata. Ho servito il Prosecco, sentendo i loro sguardi. Seduti sul divano di pelle italiana, la mia mano sul ginocchio di mio marito. Il tessuto scivolava, scoprendo un seno. Lui lo ha accarezzato piano, il capezzolo che si induriva.
Marco ci guardava, il cazzo che si gonfiava tra le gambe. ‘Non ti preoccupare’, ha detto lui, ‘io guardo e basta, se vuoi’. Io esitavo… ‘Non so, è la prima volta con due uomini’. Ma il calore tra le cosce mi tradiva. Mio marito mi ha baciata, la lingua dolce, e ha abbassato il pareo. I miei seni nudi, offerti.
La sua mano è scesa sul mio ventre, sfiorando il clitoride umido. ‘Sei bagnata’, ha sussurrato. Ho aperto le gambe piano, esitante. Marco si è avvicinato, seduto accanto. Io mi sono alzata, mi sono chinata sull’accoudoir, il culo esposto. Mio marito dietro di me, il suo cazzo duro contro la mia fica. L’ho spinto dentro piano, gemendo. ‘Dio, sì… piano’.
Marco ha posato la mano sulla mia schiena, scendendo sulle natiche. Mi sono impalata più a fondo, i capezzoli che sfioravano il suo viso. Lui li ha leccati, succhiati, la lingua ruvida. Poi è sceso, la bocca sulla mia fica mentre mio marito mi scopava. Le sue palle sbattevano sul suo mento. ‘Leccami il clitoride’, ho gemito. La lingua di Marco danzava, succhiando i miei umori.
La Passione Carnale e l’Estasi Finale
Mi tremavano le cosce. Mio marito si è ritirato, lasciando Marco leccarmi da solo. Io venivo, urlando, la fica che pulsava. Poi, ‘Ora tocca a voi’, ho detto, rossa in viso. Li ho fatti sedere, nudi, cazzi eretti. Mi sono seduta su Marco, condom pronto, la fica che lo inghiottiva. Cavalcavo, i suoi colpi sulle mie chiappe. ‘Vengo!’, ha gridato, sborrando dentro.
Poi mio marito. Gli ho voltato le spalle, ma ho preso il suo cazzo e l’ho infilato nel culo, piano. ‘Ahia… sì, dolce’. Mi sono abbassata, il suo dardo stretto nel mio ano. Si muoveva piano, dilatandomi. Sono venuta di nuovo, stringendolo.
Sotto la doccia del ponte inferiore, acqua calda su corpi sudati. Marco mi insaponava i seni, dita nella fica. Mio marito dietro, cazzo contro il mio culo. ‘Vuoi entrambi?’, ha chiesto. ‘Sì… ma piano’. Marco dentro la fica, mio marito nel culo. Doppio riempito, mi contraevo intorno a loro. Lenti, in sintonia. Lui ha sborrato primo, poi io, squirting. Infine mio marito, lava bollente nel mio intestino.
Ci siamo accasciati sui lenzuola di lino egiziano della cabina master, corpi intrecciati. Il sole tramontava sul Mediterraneo, profumo di salsedine e sesso. Mi sentivo una dea, privilegiata, soddisfatta. Un momento d’eccezione, puro lusso carnale. Nessun rimpianto, solo voglia di altro.