Donna in bikini in riva al mare

La Mia Vittoria al Poker sul Mio Yacht Privato

Ero lì, sul ponte del mio yacht privato, ormeggiato al largo della Costa Smeralda. Il sole italiano scottava la pelle, misto all’odore salmastro del mare e al profumo di Creed Aventus che Marco si era spruzzato. Prosecco fresco in mano, bollicine che pizzicavano la lingua. Indossavo un caftano di seta leggera, sotto nuda, la brezza che accarezzava i capezzoli duri.

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Ci guardavamo intensi, carte in mano. ‘Amore mio, questa mano decide tutto’, gli dissi, voce bassa, sensuale. Avevamo discusso di sesso, frustrazioni dopo anni insieme. ‘Giochiamo a poker. Se vinco, sei mio per una settimana. Tutto ciò che voglio’. Lui, sicuro, accettò. Ma io bluffavo meglio. Paia di jack contro la mia scala reale. ‘Hai perso, tesoro’. Sorrisi, cuore che batteva forte.

La Tensione Sale tra Champagne e Carte

Lui sudava, il suo cazzo già gonfio nei pantaloni di lino. ‘Vieni in cabina’, ordinai. La suite era un sogno: letti in lino egiziano, aria condizionata profumata di lavanda toscana. ‘Spogliami piano’. Le sue mani tremavano sui bottoni del caftano. La seta scivolò, rivelando il mio corpo oliato, curve generose, fica già umida. ‘Niente mutande, eh? Prendine una dal cassetto. Quella rosa, da periodo’. Rise nervoso, ma obbedì.

Me la infilò lento, dita che sfioravano le cosce. ‘Non toccare’. Mi sdraiai, ‘Massaggiame le spalle. Niente di più’. Le sue mani forti, esperte, scivolavano sulla pelle sudata. Olii di lusso, aroma di bergamotto. Gemevo piano, lo stuzzicavo. ‘Ti piacerebbe ficcare le dita nella mia fica, vero? Strappare questa mutanda e leccarmi’. Lui ansimava, cazzo duro che premeva.

‘Togliti i vestiti’. Si spogliò, erezione imponente. ‘Mani dietro’. Clic delle manette – quelle vere, regalo di un’amica poliziotta. ‘Ora assaggio’. Le mie dita sfioravano le palle pesanti, il solco del culo. ‘No, lì no!’, protestò. ‘Zitto, o ti scopo io’. Soffiai sul glande viola, pre-cum che colava. Lo presi in bocca di colpo, succhiando forte, lingua sul frenulo. Due dita nel suo culo vergine, massaggiando la prostata.

La Passione Esplode in Estasi Proibita

Gemette, ‘Cazzo, sì!’. Succhiavo vorace, gola piena del suo cazzo spesso. Venne in fiotti, sborra calda che ingoiai. Poi, gliela sputai in bocca nel bacio. ‘Assaggia te stesso’. Sorpreso, ma eccitato. ‘Ora tocca a me’. Mi strappa la mutanda, mi cavalca il viso. ‘Leccami la fica’. La sua lingua esperta su labbra gonfie, clitoride turgido. Vibro sul mio clito, squirto in faccia, ‘Bevi tutto, porco!’.

‘Girati’. Lubrificante freddo sul suo culo. Il mio strap-on double-head, grosso, nero. ‘Ti apro io’. Entrò piano, lui si inarcò. ‘Piano… ah, sì’. Pompativo, il mio orgasmo multiplo sincronizzato al suo. Prostata stimolata, ondate senza fine, corpi sudati che scivolavano.

Crollammo esausti sui lenzuola di lino umide. Il Mediterraneo lambiva lo yacht, stelle sopra. ‘Non pensavo fosse così… liberatorio’, mormorò. Io, sazia, ‘Hai scoperto il tuo lato femmina. E questa settimana è solo l’inizio’. Priviliegio puro: potere, lusso, sesso totale. Un momento irripetibile, nostro segreto elite.

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