Il Mio Weekend Selvaggio su uno Yacht di Lusso in Mediterraneo
Ero appena tornata da una serata un po’ brilla con Marco e Dario, il collega di lui. Ci eravamo lasciati andare a un trio bollente, e da allora non pensavo ad altro. Qualche settimana dopo, Dario mi riaccompagna a casa dopo un lavoro urgente. ‘Grazie per il passaggio’, gli dico, offrendogli un bicchiere di Prosecco fresco, quel perlage che pizzica la lingua. L’aria era tiepida, primaverile. Parliamo, ride, e le sue mani sfiorano le mie. ‘Mi è piaciuto scoparti, Isabella. Voglio rifarlo’. Il cuore mi batte forte.
Marco organizza un weekend a Capri. Jet privato da Milano, atterriamo con il sole che scalda la pelle. Limo ci porta all’Excelsior Vittoria, suite con vista sul mare. Drappeggi di seta, lenzuola di lino egiziano che profumano di lavanda toscana. Dario ci raggiunge sul suo yacht ancorato lì vicino, un Pershing 140, tutto mogano e cristallo. Prosecco ghiacciato, caviale su blinis. Indosso un vestito leggero rosa, senza reggiseno, i capezzoli che premono contro il tessuto. Marco mi accarezza la coscia in barca, Dario guarda dal ponte, gli occhi famelici.
L’Arrivo nel Paradiso del Desiderio
Sulla terrazza dell’hotel, sorseggiamo champagne. ‘Sei stupenda così’, mi sussurra Dario, la mano che scivola sul mio seno. Un vecchio al bar ci fissa. ‘Fagli vedere un po”, dice Marco malizioso. Emetto un sospiro, apro le gambe quel tanto. Niente mutandine, la fica già umida. ‘Sai che son bagnata?’, confido a Dario chinandomi. Lui arrossisce, eccitato. Ci baciamo alternandoci, il sole cala tingendo il mare di oro.
Torniamo in suite. L’aria profuma di Creed Aventus su Dario, maschio e potente. Mi butto sul letto king size, il materasso che accoglie il mio corpo. ‘Venite qui, voi due’. Si spogliano veloci. Bocche sui miei seni, lingue che leccano i capezzoli duri. ‘Cazzo, Isabella, la tua fica è un nettare’, geme Dario mentre mi divarica. Marco mi bacia profondo, la sua lingua danza con la mia.
La Notte di Passione Carnale
Mi metto in ginocchio, succhio il cazzo di Marco, grosso e venoso, poi passo a quello di Dario, più lungo, pulsando in gola. ‘Brava troia’, ringhia lui. Mi sdraio, gambe aperte. Dario mi penetra piano, la fica stretta lo avvolge. ‘Oh sì, scopami forte’. Marco mi infila due dita nel culo, lubrido di saliva. Cambio: Marco mi prende in missionario, il suo uccello mi riempie, sudore che cola. Dario mi offre il cazzo in bocca, lo pulisco dal mio sapore.
‘Proviamo il doppio’, propone Dario. Mi giro a pecorina. Lui nel culo, stretto e rovente, Marco nella fica. Grido di piacere e dolore. ‘Piano… sì, così’. Pompa forte, i loro cazzi si sfiorano dentro di me attraverso la parete sottile. ‘Sto venendo!’, urlo. Sborrano entrambi, caldo seme che mi inonda, gocciola sulle lenzuola.
Esausti, ci accoccoliamo. ‘È stato divino’, sussurro a Marco, baciandolo tenero. Dario ci ringrazia con un sorriso complice. La mattina dopo, docce calde, caffè sul balcone. Rifiuto un altro round, il culo mi brucia ancora un po’. Ma so che lo rifaremo. Questo lusso, questo potere condiviso… mi fa sentire una dea. Priviligiata, sazia, pronta per di più.