La Mia Seduzione Proibita sul Yacht di Lusso in Mediterraneo
Siamo usciti dalla piscina infinity del nostro yacht privato, ancorato al largo della Costa Smeralda. L’acqua salata della Mediterraneo ci accarezzava ancora la pelle. Io, Marion, con il mio bikini di Dolce & Gabbana un po’ troppo stretto sui miei 85C. Luca, il mio uomo, non vedeva l’ora di dirmi chi sarebbe stato il mio amante. Abbiamo cenato con i suoi genitori nella villa adiacente, caviale e Prosecco ghiacciato, l’aroma di limone siciliano nell’aria.
Poi, nella suite master, drappeggiati in lenzuola di lino egiziano, lui ha iniziato. ‘Tesoro, ho trovato chi ti riempirà.’ ‘Davvero?’ ho sussurrato, il cuore che batteva. ‘Sei sicura? Un uomo sulla cinquantina?’ ‘Sì, amore.’ ‘Anche… mio padre?’ Ho sorriso. ‘Lo sapevo, dal modo in cui mi guardava in piscina. Mi eccitava.’ Abbiamo fatto l’amore come pazzi quella notte, sudati, fino all’alba.
L’Atmósfera Elettrizzante tra Lusso e Desiderio
Il giorno dopo, jet privato per un’insenatura esclusiva. Yacht, sole cocente, profumo di Chanel N°5 sul mio corpo. Abbiamo trovato una caletta privata, rocce levigate, acqua cristallina riscaldata dal sole italiano. Bikini addosso, entriamo in acqua fresca. Risate, schizzi. Luca distrae sua madre con ‘escursione botanica’ – lei ama le orchidee rare – e la porta via. ‘Torna presto!’ dice lei. Lui finge di andare alla barca per un sacco, ma si nasconde.
Io e Paolo, suo padre, soli. Ci spruzziamo, corpi che si sfiorano. Esco, mi asciugo. Prendo la crema solare Creed. ‘Paolo, mi spalmi la schiena?’ Mi siedo a cavalcioni su di lui, nuda quasi. Le mie tette sfiorano la sua pelle. Massaggio lento, sensuale. Mani sul suo dorso muscoloso, io che mi inarco. Ora tocca a lui. Mi stendo, slaccio il reggiseno. Le sue mani forti, olio che scivola, dita che scendono sui fianchi, sfiorano le mie chiappe sode.
Mi giro, lo bacio. Lingue che danzano, sapore di sale e Prosecco. Gli tiro fuori il cazzo dal costume – dio, 22 cm duri, venoso, più grosso di Luca. Lo accarezzo, va-e-vieni lenti. Lui geme. Mi inginocchio, lo prendo in bocca. Succhio avida, gola profonda, lui mi afferra i capelli: ‘Brava troia.’ Lo lecca le palle, lo ingoio tutto. Lui mi sdraia, mi strappa il perizoma. Mi lecca la fica bagnata, clitoride gonfio. Lingua esperta, dita dentro, vengo urlando, squirto sul suo viso.
La Passione Carnale Esplosiva e il Dopo
Mi monta, cazzo che entra piano nella mia figa stretta. Occhi negli occhi, immobile un attimo. Poi pompa, forte, io gemo: ‘Scopami, Paolo!’ Cowgirl, io sopra, tette che rimbalzano, lui le strizza. Orgasmos mio, tremo. A pecorina, mi sbatte il culo, mi tira i capelli. ‘Nel culo?’ Annuisco. Lubrifica, entra piano nel mio ano vergine per Luca. Dolore-pleasure, accelera. ‘Cazzo, che stretto!’ Alterna baci sul collo.
Missionario finale, mi domina. Fica che contrae, lui esplode dentro: ‘Ti riempio, puttana!’ Sperma caldo nel ventre. Ci abbracciamo, sudati, baci teneri. Ci rivestiamo, mano nella mano in acqua, sguardi complici.
Luca torna, finge. Rientriamo in yacht. Sera, suite. ‘Ti è piaciuto?’ ‘Da morire. E a te?’ ‘Sì, ho sborrato nei pantaloni guardandovi.’ ‘Racconterò tutto. Vogliamo rifarlo, occasionalmente.’ ‘Va bene, amore. Nasconditi e godi.’ Privilegio puro, lusso che diventa estasi proibita. Sole italiano sulla pelle, profumo di sesso nell’aria. Un ricordo eterno.