La Mia Settimana di Fuoco su uno Yacht in Mediterraneo

Dio, che profumo di salsedine misto a cuoio italiano. Il jet privato atterra sulla pista privata della Costa Smeralda, il sole picchia caldo sulla mia pelle. Indosso un abito di seta bianca, trasparente quel tanto che basta, tacchi Louboutin che affondano nella sabbia fine. Lui mi aspetta: Marco, alto, elegante, occhi che promettono potere e peccato. È il socio di Luca, mio marito, quel perfetto uomo d’affari che mi guarda solo come madre dei nostri figli. Ma Marco… lui vede la donna.

Saliamo sul suo yacht, 50 metri di lusso puro, acciaio lucido e teak massiccio. Il crew ci serve Prosecco ghiacciato, bollicine che pizzicano la lingua, fresche come il suo sguardo su di me. ‘Benvenuta, Italia’, sussurra, la voce bassa, mano che sfiora la mia schiena. Ceniamo sul ponte, aragosta grigliata, olio extravergine che scivola sulla forchetta, il tramonto tinge il mare di rosa. Parliamo di arte, di ville rinascimentali, ma i nostri occhi dicono altro. Sento la tensione salire, il suo ginocchio che tocca il mio sotto il tavolo. Emetto un sospiro, ‘Marco, Luca non sa…’. Lui sorride, ‘Questa è la nostra bolla’.

L’Arrivo nel Paradiso del Lusso

La notte cala, entriamo nella suite master. Drapi di lino egiziano, soffici come una carezza, aria profumata di bergamotto Tom Ford. Ci spogliamo piano, esitante. Le sue mani forti slacciano il mio reggiseno, i miei seni pesanti si liberano, capezzoli già duri. ‘Sei una dea’, mormora, baciandomi il collo. Io gemo piano, le gambe tremano. Lui mi adagia sul letto king size, la sua bocca scende sui miei seni, succhia forte, denti che mordicchiano. Sento la fica bagnarsi, umida, pronta.

Non resisto più. ‘Scopami, Marco’, dico diretta, voce roca. Lui ride piano, si leva i pantaloni, il cazzo enorme, venoso, eretto per me. Mi apre le cosce, lecca la mia fica rasata, lingua che vortica sul clitoride gonfio. ‘Cazzo, sei dolce come miele’, ansima. Io inarco la schiena, unghie nei suoi capelli. ‘Leccami di più, sì…’. Poi mi penetra, piano prima, il suo cazzo grosso che mi riempie, stira le pareti. Grido, ‘Più forte!’. Lui accelera, palle che sbattono sul mio culo, sudore che cola. Io vengo, la fica che si contrae intorno a lui, spasmi violenti.

L’Esplosione della Passione

Mi gira a pecorina, mi scopa il culo con lubrificante Chanel, dito prima, poi il cazzo intero. ‘Prendilo tutto, puttana mia’, ringhia. Io urlo di piacere, ‘Sì, sborra dentro!’. Lui pompa selvaggio, mi schiaffeggia il culo, io mi masturbo il clitoride. Viene con un ruggito, sborra calda che mi inonda l’intestino. Crollo, esausta, il suo sperma che cola dalle mie labbra.

La mattina dopo, caffè sul ponte, il sole italiano ci scalda. Mi guarda sazia, ‘Hai mai provato tanto?’. Scuoto la testa, sorrido. ‘No, è stato… privilegio puro’. Torno a casa, Luca mi bacia ignaro, ma io porto il suo odore, il sapore del peccato. Questa settimana? Un’eccezione che mi ha fatta rinascere, donna di lusso e passione. Ne voglio ancora.

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