Donna in bikini in riva al mare

La Mia Notte di Fuoco su uno Yacht in Mediterraneo

Otto ore di jet privato da Milano a qui, finalmente sulla mia villa galleggiante, uno yacht da sogno ancorato al largo della Costiera Amalfitana. Il sole italiano scalda la pelle, l’aria profuma di salsedine e gelsomino. Mi vedo già sdraiata sul ponte, avvolta in lenzuola di lino egiziano, occhi chiusi. Sorrido. La notte in ufficio è stata eterna, voglio solo un bagno… bolle di schiuma di Chanel, e sonno meritato.

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Scendo piano verso la suite principale. La vasca idromassaggio è un lusso: marmo rosa di Carrara, vista sul mare turchese. Apro l’acqua calda, prendo la vestaglia di seta. Lo yacht è silenzioso, l’equipaggio a terra, ho ore solo per me. Dormire… o forse di più.

L’Arrivo nel Paradiso del Lusso

Mi spoglio lenta. Bottoni della blusa che cadono, jeans che scivolano sulle cosce. Nuda, mi guardo allo specchio. ‘Non male per i miei 44 anni,’ dico ad alta voce, ridendo. I capelli sciolti cascano come seta nera sui seni. 36D, sodi, capezzoli rosa come ciliegie mature. Mani giù, pancia piatta da yoga, mutandine di pizzo che levo. Dita tra le gambe, calore umido della fica. Chiudo gli occhi, sfrego il clitoride. Hmm, che goduria.

Apro gli occhi: la vasca è piena. Chiudo i rubinetti, accendo la musica soft, entro nell’acqua bollente. I capezzoli si induriscono, dolorosi di desiderio. Prendo la spugna, insapono. Occhi chiusi… sensazione strana. Non sono sola. Qualcuno qui. Cuore che martella. La spugna mi sfugge dalle mani.

‘Carissima, non si lava una signora così,’ dice una voce profonda, accento straniero sexy. Mi chiama per nome? Panico. ‘Occhi chiusi,’ ordina, asciugandomi il sapone dal viso. Obbedisco, tremando. La radio suona una ballad lenta. Sento vestiti che cadono: cintura, scarpe, zip. Respiro pesante. Silenzio.

Si infila dietro di me nell’acqua. La sua erezione dura contro la schiena. ‘Non temere, amore mio,’ mormora rauco, baciandomi il collo. Profumo di Creed Aventus, maschio dominante. Mi bacia piano, controllato. ‘Ti bendò gli occhi, ma ti piacerà.’ Provo a muovermi, lui mi blocca. Lacrime silenziose, benda nera. ‘Fidati.’

Sapone liquido sul collo, massaggia spalle, scende ai seni. Glissi, capezzoli pizzicati. ‘Adoro giocare con queste tette,’ dice, tirandoli. La fica brucia, si bagna nell’acqua. Mani giù, sull’ombelico, poi tra le cosce. Dita nella peluria, preme sul clitoride. Su e giù, pulsazioni folli. ‘Sei fradicia, troia mia.’ Geme, spingo contro il suo cazzo.

La Passione Esplosiva e il Culmine

Mi alza come una piuma, fuori dalla vasca. ‘Dammi la mano.’ Scendiamo al salone principale, divano in pelle italiana. Mi posa, mano sul suo petto muscoloso. Cuore che batte. Dito sul viso, labbra: lo succhio, lingua che danza. ‘Brava.’ La fica pulsa.

‘Tu sei una puttana,’ ride, baciandomi lieve. Sapori di Prosecco e spezie. Mano libera sul suo cazzo enorme, lo sego piano. ‘Voglio la tua sborra su di me,’ sussurro. ‘Sui seni, viso.’ Mi fermo, bocca sul glande. Odore salato, lo ingoio profondo. Succhio forte, lui geme. ‘Ferma, o vengo.’

Mi gira a pancia in giù sulle sue ginocchia. ‘Hai toccato la tua fica senza permesso. Punizione.’ Mano sulle chiappe, carezze. Prima pacca: ‘Per i seni.’ Seconda: ‘Per i capezzoli.’ Terza: ‘Per il clito.’ Quarta: ‘Per esserti fatta venire.’ Culo rosso, fica che cola. Lecca le chiappe, lingua nell’ano. ‘Dio, sì.’ Dito che incula, io spingo.

‘Certo che vuoi il mio cazzo nel culo?’ ‘Sì!’ Glande che entra piano, lo cavalco. Mani sui capezzoli, tira. Poi mi porta sul tavolo da poker di cristallo. ‘Dottoressa qui.’ Succhia capezzoli, ‘Fica bollente.’ Bocca sulla fica, aspira il nettare. ‘Troppo bagnata.’ Lingua nel clito, dita dentro. Io urlo.

‘ Succhia fino a sborrare.’ 69 sul tavolo: io ingoio cazzo e palle, dito nel suo culo. Lui mi lecca fica e ano. Sborra calda sui seni, ventre. Io vengo, spasmi infiniti. Mi lecca pulita.

Immota, esausta. Sento porta chiudersi. Tollo benda: ‘Tornerò, promessa.’ Lacrime di gioia. Che privilegio, questo lusso carnale. Un momento eterno.

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