La Mia Prima Volta su uno Yacht di Lusso in Mediterraneo
È stato questo pomeriggio, arrivo con il mio jet privato a Capri. Il sole picchia forte, quel calore italiano che accarezza la pelle. Odore di salsedine e gelsomino ovunque. Mi trasferiscono sul yacht, un gioiello da milioni, ponte in teak lucido, Prosecco ghiacciato che scivola in gola, bollicine fresche e dolci.
Lui è lì, sui 60 anni, elegante, capelli sale e pepe, completo di lino bianco. Potere puro, lo sento. Mi guarda, sorriso malizioso. ‘Benvenuta, bellissima’, dice con voce profonda. Io arrossisco un po’, eh… il cuore batte. Camminiamo sul ponte, il vento solleva il mio abito di seta, sfiora le cosce. Parliamo di niente, ma gli occhi dicono tutto. La sua mano sfiora la mia, elettricità. ‘Andiamo nella villa?’, propone. Annuisco, eccitata.
L’Arrivo sul Mare e la Tensione che Sale
La villa è un sogno: infinity pool con vista sul mare, drapi di lino egiziano sui letti king size, profumo di Creed Aventus nell’aria. Ci sediamo in terrazza, lui versa champagne. Le sue dita sfiorano il mio ginocchio, salgono piano. Sento la fica bagnarsi, calore umido. ‘Dimmi cosa vuoi’, sussurra. ‘Voglio te… tutto’, balbetto. Mi bacia, lingua esperta, sapore di lusso e desiderio.
Entriamo in camera. Mi spoglia lento, abito che cade come seta liquida. Le sue mani sulle tette, capezzoli duri. ‘Sei perfetta’, geme. Lo spingo sul letto, gli slaccio i pantaloni. Il cazzo salta fuori, grosso, venoso, 18 cm di pura eccitazione. Lo prendo in mano, caldo, pulsante. ‘Cazzo, è enorme’, dico. Lo lecco dal basso, sapore salato, pre-eiaculato dolce. Lo infilo in bocca, succhio forte, gola profonda. Gode, mani nei miei capelli. ‘Brava troia, succhialo bene’.
La Passione Esplode nella Villa Privata
Mi sdraio, apro le gambe. La sua lingua sulla fica, bagnata fradicia. Lecca il clitoride, succhia le labbra gonfie. ‘Gusta come sei dolce’, dice. Infila due dita, mi scopa così, io urlo di piacere. Poi il cazzo, entra piano nella fica, piena, dura. ‘Sì, scopami forte!’, grido. Spinge ritmico, palle che sbattono. Cambio posizione, a pecorina sul letto di lino fresco. ‘Nel culo… proviamo’, chiedo audace. Lubrificante fresco, dito prima, poi il cazzo. Dolore iniziale, poi estasi. ‘Cazzo, mi spacchi!’, gemo, ma spingo indietro. Mi incula profondo, colpi potenti, io vengo urlando, sborro sul lenzuolo.
Lui accelera, ‘Sto venendo!’, ruggisce. Spara nel preservativo, caldo dentro. Ci accasciamo, sudati, corpi intrecciati. Odore di sesso e Chanel. Fuori, il mare calmo, tramonto rosa.
Dopo, Prosecco ancora, abbracciati. Mi sento privilegiata, una dea tra i mortali. Questo momento, unico, lusso che diventa estasi pura. Lo rifarei mille volte, questo potere del piacere assoluto.